10 comuni iblei devono restituire 200.000 euro alla Regione Siciliana

10 comuni iblei devono restituire 200.000 euro alla Regione Siciliana

Una democrazia poco “partecipata” fa perdere 200.000 euro: è difatti questa la somma che 10 comuni iblei dovranno restituire alla Regione, ognuno per la loro parte, per non avere utilizzato i fondi assegnati per la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Le risorse per forme di “Democrazia partecipata” potevano essere utilizzate per l’organizzazione delle assemblee di urbanistica partecipata, progetti per migliorare la vivibilità di giovani ed anziani come l’arredo urbano e quindi fioriere, arredi urbani, piccole manutenzioni, verde pubblico, spazi per giovani e anziani. Nella lista nera dei comuni iblei si salvano solo Ragusa e Giarratana.

Bocciati e quindi obbligati a restituire i soldi gli altri 10. Nel dettaglio Acate 10.377, Chiaramonte Gulfi 11.432, Comiso 19.379, Ispica 14.144, Modica 42.671, Monterosso 4.060, Pozzallo 20.772, Santa Croce Camerina 12.433, Scicli 24.066, Vittoria 47.487. Il comune ipparino è primo in classifica e Modica lo segue a ruota con quasi 100.000 euro di finanziamenti in 2, ma è tutta la provincia di Ragusa ad emergere in negativo nel panorama siciliana a fronte di appelli continui di sindaci ed amministratori per chiedere risorse per finanziare progetti. Le somme destinate inizialmente ai comuni siciliani erano in tutto 4,7 milioni per i comuni con più di 5 mila abitanti.

Alcuni comuni “virtuosi” non solo hanno speso i fondi assegnati, ma ne hanno aggiunti di propri. La rilevazione riguarda il 2017 ma anche per i due anni successivi non sono stati apprezzati cambiamenti di sorta e e riguarda in tutto 150 enti siciliani per cui sono scattate le sanzioni. Le cause alla base della restituzione dei fondi per la “democrazia partecipata possono essere la mancata o parziale spesa o la mancata attestazione dell’eventuale avvenuta spesa di tali fondi. Se si dovessero verificare queste due circostanze il provvedimento regionale sarà rivisto ma i margini di manovra sono molto ridotti.