Il sito Unesco Val di Noto vuole allargarsi: c’è anche Ispica

Il sito Unesco Val di Noto vuole allargarsi: c’è anche Ispica

Il sito Unesco Val di Noto pensa ad allargarsi. Sono difatti 3 le città che hanno chiesto di far parte del sito i cui fanno già parte 8 comuni: Noto, Modica, Ragusa, Scicli, Palazzolo Acreide, Catania, Militello in Val di Catania e Caltagirone. Acireale e Mazzarino, insieme ad Ispica, hanno chiesto di entrare nel “club” dei siti Unesco tardo barocchi e l’iter formale è già stato avviato. Ispica ha partecipato alla riunione tenutasi a Palazzo Ducezio a Noto nel corso della quale è stata apposta la firma al documento che avvia la pratica presso il Ministero dei beni Culturali ed al quale è stato chiesto di riaprire il dossier. Ispica non aderì ai primi anni 2000 alla costituzione del nucleo delle otto città che nel 2002 ebbero poi il riconoscimento ufficiale ed intende a distanza di anni recuperare il terreno perduto.

“Ispica – dichiara il vice sindaco Gianni Stornello – si riappropria di un posto di primo piano nel Sudest siciliano. Dopo una lunga fase di isolamento, abbiamo davanti la sfida nel rivendicare con la forza dell’evidenza l’appartenenza al sito. Ispica ha le carte in regola, l’Amministrazione è determinata, l’apporto importante della Fondazione Unesco c’è e dunque – conclude Stornello – sono convinto che ce la faremo”.