Giornata della memoria: la testimonianza di Pietro Garofalo

Giornata della memoria: la testimonianza di Pietro Garofalo

Il “sabato letterario” del Caffè Quasimodo è stato incentrato sulla Giornata della memoria, puntando l’attenzione su “Il diario poetico di Pietro Garofalo (1943-1945). Garofalo, modicano di 98 anni residente nel quartiere Sacro Cuore, nel 1942 partì come recluta e, dopo il giuramento, partecipò alla Seconda Guerra mondiale; dopo l’8 settembre 1943 fu fatto prigioniero e visse da internato militare prima a Karlovac in Croazia, poi in Germania Neubrandeburg, ove fu mandato a lavorare ad Hagenow nella fabbrica Anschuz nel Fliegerhorts.

Ad aprire l’incontro è stato lo stesso Garofalo che, in un video, ha narrato qualcosa della sua esperienza di prigioniero e internato militare, al pubblico intervenuto. Quindi è stato il prof. Gabriele Perrone, docente di storia e filosofia, che ha curato la pubblicazione del libro, a presentare il volumetto di Pietro Garofalo, ove si trova una breve analisi della situazione degli internati militari italiani nel periodo 1943-1945 e la testimonianza umana di Garofalo, il quale in alcune composizioni poetiche esprime i suoi sentimenti, lo stato d’animo e il dramma interiore vissuto durante la guerra e la sua prigionia.

Nel suo intervento Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, ha sottolineato come Pietro Garofalo ci consegni, con il suo diario personale, una testimonianza umana supportata da appunti di prigionia che sono stato ricostruiti grazie al curatore Gabriele Perrone, il quale ha dato una progettazione scritturale ed editoriale ai fatti, agli accadimenti, ai sentimenti , ai risentimenti e alle vicende vissute dal Garofalo.