Non riaprirà più il cantiere del distributore di carburanti “sottocasa”

Non riaprirà più il cantiere del distributore di carburanti “sottocasa”

Il cantiere del distributore di carburanti di via Rapisardi, in pieno centro storico e a un metro di distanza da 3 immobili, non riaprirà: lo rendono noto il sindaco Pierenzo Muraglie e il suo vice Gianni Stornello, a seguito delle rassicurazioni rilasciate per telefono dal dottor Gaetano Virgilio, Responsabile Commerciale Eni Area Sud, che, a breve, ufficializzerà la sospensione dei lavori. “Incontreremo al più presto i rappresentanti di Eni – dicono Muraglie e Stornello – che hanno dimostrato sensibilità rispetto alle esigenze della comunità cittadina per addivenire ad una soluzione alternativa che non esclude il totale smantellamento dell’impianto esistente in via Duca degli Abruzzi. Ringraziamo Eni che, ancora una volta, nonostante le autorizzazioni in suo possesso che l’autorizzano ad operare gli adeguamenti richiesti – concludono – sta dimostrando di avere a cuore la serenità della nostra quotidianità.

LA PROTESTA DEI RESIDENTI PER IL DISTRIBUTORE DI CARBURANTI “SOTTOCASA”
Lavori di adeguamento ad un distributore di carburanti esistente da anni e mai dismesso (nonostante il divieto di strutture del genere nei centri abitati) in pieno centro storico a Ispica, in via Rapisardi, a poco più di un metro di distanza da 3 immobili abitati da diverse famiglie, tra cui una anziana di 87 anni con problemi di salute e diversamente abile al 100%, che si ritrovano loro malgrado in questa situazione, impossibilitati anche ad affacciarsi dal balcone per prendere una boccata d’aria. “La singolarità della vicenda – si legge nella nota inviata alla nostra redazione dai residenti – è che i proprietari degli immobili ricadenti nel marciapiede oggetto dei lavori di trasformazione in area di servizio, fino a quel momento, non erano stati informati di nulla. Gli interventi edilizi che stanno avendo luogo, limiteranno fortemente l’accesso e l’ingresso anche di una semplice barella qualora ce ne fosse bisogno, nell’abitazione dell’anziana disabile. Ci si può svegliare una mattina – si legge ancora nella nota – e trovarsi transennati all’interno della propria abitazione senza saperne il motivo? I proprietari degli immobili interessati e danneggiati dai lavori in corso potrebbero ritrovarsi con una transenna di ferro che delimiterà l’area pedonale dall’area di servizio e delle colonnine di erogazione carburanti a meno di 2 metri dagli ingressi delle proprie abitazioni, con tanto di inquinamento ambientale dovuto alle esalazioni del carburante e di inquinamento acustico causato all’aumento del traffico cittadino nel centro storico di Ispica.

I lavori sono fermi dal 24 novembre 2018 per espressa richiesta dell’amministrazione comunale, che, in sede di sopralluogo, ha preso atto delle criticità, annunciando un incontro con i vertici dell’azienda proprietaria della stazione di servizi per addivenire ad una soluzione, in primis lo spostamento della struttura in una zona più consona. Ad oggi – si legge ancora nella nota dei residenti – il cantiere è ancora in essere, e dalle ultime informazioni raccolte, sembra che a giorni debbano riprendere i lavori di ultimazione dell’impianto. Noi non ci stiamo – conclude la nota – e chiediamo a gran voce la revoca della concessione, perchè siamo ben decisi a far valere i nostri diritti”.