Il distributore di carburante “sottocasa” in centro storico a Ispica

Il distributore di carburante “sottocasa” in centro storico a Ispica

Lavori di adeguamento ad un distributore di carburanti esistente da anni e mai dismesso (nonostante il divieto di strutture del genere nei centri abitati) in pieno centro storico a Ispica, in via Rapisardi, a poco più di un metro di distanza da 3 immobili abitati da diverse famiglie, tra cui una anziana di 87 anni con problemi di salute e diversamente abile al 100%, che si ritrovano loro malgrado in questa situazione, impossibilitati anche ad affacciarsi dal balcone per prendere una boccata d’aria. “La singolarità della vicenda – si legge nella nota inviata alla nostra redazione dai residenti – è che i proprietari degli immobili ricadenti nel marciapiede oggetto dei lavori di trasformazione in area di servizio, fino a quel momento, non erano stati informati di nulla. Gli interventi edilizi che stanno avendo luogo, limiteranno fortemente l’accesso e l’ingresso anche di una semplice barella qualora ce ne fosse bisogno, nell’abitazione dell’anziana disabile. Ci si può svegliare una mattina – si legge ancora nella nota – e trovarsi transennati all’interno della propria abitazione senza saperne il motivo? I proprietari degli immobili interessati e danneggiati dai lavori in corso potrebbero ritrovarsi con una transenna di ferro che delimiterà l’area pedonale dall’area di servizio e delle colonnine di erogazione carburanti a meno di 2 metri dagli ingressi delle proprie abitazioni, con tanto di inquinamento ambientale dovuto alle esalazioni del carburante e di inquinamento acustico causato all’aumento del traffico cittadino nel centro storico di Ispica.

I lavori sono fermi dal 24 novembre 2018 per espressa richiesta dell’amministrazione comunale, che, in sede di sopralluogo, ha preso atto delle criticità, annunciando un incontro con i vertici dell’azienda proprietaria della stazione di servizi per addivenire ad una soluzione, in primis lo spostamento della struttura in una zona più consona. Ad oggi – si legge ancora nella nota dei residenti – il cantiere è ancora in essere, e dalle ultime informazioni raccolte, sembra che a giorni debbano riprendere i lavori di ultimazione dell’impianto. Noi non ci stiamo – conclude la nota – e chiediamo a gran voce la revoca della concessione, perchè siamo ben decisi a far valere i nostri diritti”.