Accertamenti dei carabinieri festa privata al Castello dei Conti

Accertamenti dei carabinieri festa privata al Castello dei Conti

Accertamenti dei carabinieri sulla festa privata di compleanno al castello dei conti, su cui vige il riserbo sull’identità del festeggiato e che tanto clamore sta suscitando in città. Fa discutere la cessione di un luogo pubblico, e in parte non accessibile, ceduto ad un privato come location per una festa privata in grande stile con decine di invitati, giochi di luce e animatori, tra cui addirittura dei trapezisti. Insomma un evento del tutto privato che però ha avuto strascichi anche in ambito pubblico, come si evince, tra l’altro, anche da alcuni divieti di sosta che sarebbero entrati in vigore proprio per via dell’evento, di cui nessuno sapeva nulla. Pare che anche i funzionari comunali non sarebbero stati al corrente che si trattasse di una festa di compleanno in pompa magna. E allora chi sapeva? Proprio in tal senso dovranno far luce i carabinieri, che stanno espletando i dovuti controlli, alla luce del clamore del caso, anche sui social, che lascia più di una perplessità sulle metodologie utilizzate.

Quesiti che solleva anche l’avvocato Antonio Ruta del Comitato 100 passi, secondo cui è necessario che l’amministrazione comunale faccia piena chiarezza sull’accaduto. “Il Castello dei Conti è una struttura pubblica comunale – scrive Ruta – e come cittadini abbiamo il diritto di sapere: chi ha affittato la struttura; a che prezzo; a chi sono andati i soldi; se c’è un rapporto fra il compleanno celebrato al Castello e l’ordinanza di divieto di sosta, dalle 18.00 alle 24.00, in Via Caccamo (dietro l’Hotel Principe D’Aragona) con rimozione dell’auto per i trasgressori.

E ancora – prosegue Ruta – se è legittimo assumere un’ordinanza siffatta, a esclusivo vantaggio di privati, colpendo in modo pesante non solo i residenti, ma anche i turisti e tutti i modicani costretti a girare per ore in cerca di un parcheggio; se all’evento, da qualcuno descritta come “di evidente e straordinaria valenza culturale”, abbiano partecipato amministratori comunali; in caso affermativo, chi sono gli amministratori presenti all’evento e se hanno partecipato in rappresentanza dell’ente. Poniamo domande legittime e lo facciamo in modo sereno e continente. Pretendiamo risposte coerenti e chiare, fuori dall’ambiguità che contraddistingue l’attuale amministrazione pro tempore. Modica è di tutti i modicani – conclude l’avvocato Ruta – senza distinzione di appartenenza politica”.