L’addio ad Antonio Aurnia. Dure parole di denuncia ai funerali

L’addio ad Antonio Aurnia. Dure parole di denuncia ai funerali

Modica ha tributato l’addio ad Antonio Aurnia, l’imprenditore modicano creatore, tra l’altro, di “Moda Italia” e “Scarpissima” che si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto dal ponte Costanzo. La chiesa di San Pietro era stracolma di gente che ha voluto rivolgere l’estremo saluto ad Aurnia, in una giornata plumbea caratterizzata da un forte vento. Le esequie sono state officiate dal vescovo di Noto Mons. Antonio Staglianò e da Padre Antonello. Presenti esponenti istituzionali e di associazioni, tantissimi amici e colleghi e semplici cittadini, oltre ai tifosi del Modica calcio che Aurnia portò trionfalmente in C2 sotto la sua presidenza. Mons. Staglianò ha condannato con parole molto forti un sistema “Che ci impedisce di guardare agli esseri umani e averne compassione, e che ignora le grida assordanti di chi ha bisogno di aiuto”. Parole dure come macigni urlate nel silenzio di una folla attonita e sgomenta. Il feretro, all’uscita della chiesa, è stato accolto da un composto battito di mani e poi è stato portato allo stadio Caitina, la casa del Modica calcio, squadra che lo stesso Aurnia portava nel cuore. Molti commercianti hanno sospeso le proprie attività per un quarto d’ora.