All’attenzione di procura e corte dei conti il destino del “Pio La Torre”

All’attenzione di procura e corte dei conti il destino del “Pio La Torre”

Sul destino a tinte fosche dell’aeroporto di Comiso, interviene il comitato Vussia, che si rivolge alle procure, ordinaria e della Corte dei Conti, e secondo cui “Con quanto deciso in consiglio comunale è stata sprecata una occasione, collaborando invece per dare copertura a chi ha bruciato non meno di 20 milioni di euro di soldi pubblici, tra ammortamenti per gli investimenti per la costruzione del Pio La Torre e spese di gestione”: a dichiararlo è Claudio Melchiorre, presidente del Mec e del Vussia, il comitato degli utenti e viaggiatori del Sud Sicilia nato due anni fa per tutelare il funzionamento dell’aeroporto Pio La Torre. “Riteniamo che una società di gestione che esaurisce il capitale e porta a soli 200.000 passeggeri il traffico da e per Comiso, dopo 7 anni, abbia dato prova evidente di non essere in grado di svolgere il proprio compito. Eppure – prosegue Melchiorre – la giunta di centrodestra non ritira la concessione, ma, con l’approvazione della propria maggioranza e l’astensione delle opposizioni, consente ai gestori di tirare innanzi, con tutto il loro carico di spese, gestione in perdita, un piano industriale che non prevede alcuna iniziativa concreta, se non una sorta di danza della pioggia finanziaria.”

Il Mec e il Vussia, come accennato, hanno quindi annunciato che porteranno la delibera all’attenzione delle procure, ordinaria e della Corte dei Conti. “Per noi è un atto dovuto. Quando siamo nati avevamo nel sindaco una solida alleata. Oggi è proprio lei ad avere l’iniziativa di una delibera di 60 pagine per un aumento di capitale al quale non corrisponde impegno di spesa, né variazioni al conto patrimoniale attuale o futuro. Dopo quanto deciso – conclude mestamente Melchiorre – la rete degli aeroporti non potrà più esistere e il Pio La Torre è dunque destinato a morire”.