La “Saint John Paul II” della Virtu in anticipo sui tempi

La “Saint John Paul II” della Virtu in anticipo sui tempi

Le emissioni provenienti dai fumi di scarico delle navi nell’atmosfera potrebbero potenzialmente essere dannosi per la salute umana, causare pioggia acida e contribuire al riscaldamento globale. L’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) ha adottato norme atte ad indirizzare l’emissione di inquinanti atmosferici dalle navi ed applica misure di efficienza energetica obbligatorie per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra relativi ai trasporti internazionali.

L’Imo punta a ridurre il totale annuale dei greenhouse gases (Ghg), ovvero i gas ad effetto serra, di almeno il 50% entro il 2050, rispetto al 2008. La Virtù Ferries ha adottato una politica ambientale commisurata ai tempi attuali. La M/V Saint John Paul II, consegnata da Incat, Tasmania, e certificata dalla Società di Classificazione Det Norske Veritas – Germanischer Lloyd (Dnv-Gl) per conto della Malta Flag Administration (Registro Navale Maltese) è certificata conforme sia con il Fuel Oil Data Collection System (Dcs) (Sistema di Raccolta dei Dati relativi ai consumi di olio combustibile dell’Organizzazione Marittima Internazionale) e sia con il European Union (Eu) Mrv Regulation (Regulation (Eu) 2015/757- il Regolamento Ue 2015/757 per monitorare, comunicare e verificare le emissioni di Co2 e l’efficienza energetica del trasporto marittimo.

La Virtu ha predisposto un piano specifico per le navi riguardante la riduzione, gestione e controllo delle emissioni, controllato ed approvato dalla suddetta Società di Classificazione sulla base del quale viene emessa la relativa certificazione, vale a dire lo Statement of Compliance Eu Mrv Monitoring Plan (la Certificazione di Ottemperanza al Piano di Monitoraggio Ue Mrv) e la Confirmation of Compliance – Ship Fuel Oil Consumption Data Collection Plan (la Dichiarazione di Ottemperanza – Piano per la Raccolta dei Dati riguardanti il Consumo di Olio Combustibile).

La Società utilizza un software predisposto ed approvato dalla Società di Classificazione Dnv-Gl per calcolare e documentare molto accuratamente i livelli di anidride carbonica prodotti sotto tutti gli aspetti dalle operazioni della nave, sia all’ormeggio che per mare.
Alla fine di ciascun periodo di relazione annuale, viene prodotta una relazione riguardante le emissioni specifiche per navi tramite questo software. Tale relazione, verificata ed approvata dalla Società di Classificazione, viene caricata su una banca dati e strumento di visione predisposti dall’Ue. Questa informazione viene in seguito utilizzata dall’Ue per poter puntare ad obiettivi realistici atti a migliorare l’alta efficienza energetica per l’industria.

La Società implementa misure di risparmio energetico a bordo in termini dell’Allegato VI della Convenzione Internazionale per la Prevenzione dell’Inquinamento causato da Navi (Marpol), quale Allegato riguarda specificatamente la prevenzione dell’inquinamento dell’aria causato dalle navi. A tale proposito la Società ha preparato un Ship Energy Efficiency Management Plan (Seemp)(un piano di gestione dell’efficienza energetica delle navi (Seemp), specifico per le navi, per elencare in dettaglio le misure e le procedure per rendere l’uso energetico più efficiente e per ridurre le scorie.

La Virtu ha messo in pratica altre misure, compreso quella di passare all’alimentazione elettrica a terra durante l’ormeggio, ovunque siano disponibili questi servizi. Questo permette la riduzione del consumo di combustibile e, di conseguenza, la riduzione nelle emissioni di Co2 e di ossidi di zolfo (Sox). Questi servizi sono stati installati presso il terminal della Virtù Ferries per ridurre le emissioni al minimo mentre le navi si trovano nel Porto Grande di Valletta.

La sezione immersa dello scafo della nave è rivestita di un sistema di pittura libera di organotine, oltre ad essere autolucidante, idrolizzante e anti-incrostazioni. Questo serve a massimizzare il rapporto tra la velocità della nave ed il consumo di combustibile. La Saint John Paul II è progettata con uno scafo trafiggi onda. Originariamente sviluppato da Incat, questo design è stato modificato dalla Virtù a seguito di vaste prove del modello idrodinamico utilizzando la più avanzata metodologia presso la struttura all’avanguardia del UK Ministry of Defence Ocean Basin Research (vasche navali per la ricerca del Ministero della Difesa del Regno Unito) a Gosport, nello Hampshire, sotto la supervisione della Seaspeed Marina Consulting Limited. Questa è la prima volta che tali prove del modello si siano tenute su navi di questo tonnellaggio. Il design prevede una prua molto sottile, il che significa che lo scafo attraversa l’acqua anzichè passarvi sopra. La nave è completamente dotata di illuminazione a risparmio energetico. I motori principali sono stati selezionati tra i più leggeri e a basso consumo dell’intera gamma in fatto di prestazione.

In conformità con i requisiti dell’Imo, dopo il 1 gennaio il contenuto di zolfo di tutti i combustibili marini a bordo delle navi non deve superare lo 0.5 per cento dell’intera massa di quel combustibile. Come la Jean de la Valette prima di essa, la Saint John Paul II ha utilizzato combustibile con un contenuto di zolfo inferiore allo 0.1 per cento, il che è assai inferiore ai livelli minimi non ancora obbligatori. La nave è stata prescelta per la prestigiosa notazione “Nave Significativa 2018” dallo stimatissimo Royal Institute of Naval Architects (Rina) l’Istituto Reale di Architetti Navali.