Palazzo Ina tribunale: Cassì minimizza, Galazzo non ci sta

Palazzo Ina tribunale: Cassì minimizza, Galazzo non ci sta

Il sindaco di Ragusa Peppe Cassì minimizza sul distacco dei pannelli del controsoffitto in 3 locali che ospitano le aule giudiziarie a palazzo Ina. Per il primo cittadino si è difatti trattato solo di “Un fatto dovuto a fenomeni eccezionali di pioggia così come è avvenuto in altri locali sia pubblici che privati dove si sono verificate infiltrazioni”. Il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici Santi Giuffrida si sono recati per un sopralluogo a palazzo Ina e hanno concluso che “La situazione è di portata molto ridotta”. Gli operai comunali hanno nel frattempo ripristinato i pannelli dei controsoffitti interessati e nei prossimi giorni provvederanno a riparare il tetto nei punti in cui si sono verificate le infiltrazioni. Il sindaco, nel suo “ridimensionamento”, sembra però ignorare il fatto che oltre all’allarme lanciato dagli operatori giudiziari è stato lo stesso presidente del tribunale a firmare un provvedimento di divieto di utilizzo delle aule per tutelare l’incolumità pubblica. Il palazzo Ina mostra infatti le crepe degli anni e dimostra la sua inadeguatezza. E non è la prima volta che crollano calcinacci sul pavimento dal controsoffitto dell’edificio. L’amministrazione dovrebbe pensare al più presto ad approntare al più presto un piano B per le esigenze del tribunale che anche nella sua sede di via Natanelli evidenzia carenze e spazi limitati.

Le infiltrazioni e la caduta dei pannelli ha rinfocolato la diatriba sulla dismissione dei locali del Tribunale di Modica e ha visto l’intervento dell’avvocato Enzo Galazzo, portavoce del comitato “Pro Tribunale di Modica”. Scrive Enzo Galazzo: “Torno a ricordare che già 6 anni fa tecnici incaricati dai dirigenti del Tribunale e della Procura affermarono che il Palazzo presentava “criticità strutturali” ma non se ne è fatto nulla salvo che ricorrere a pannicelli caldi. La richiesta di sequestro, sostenuta dal compianto collega avvocato Carmelo Scarso e da me, è stata rigettata, all’esposto presso la Procura della Corte dei conti cui è stato segnalato lo sperpero di denaro pubblico, non è stato dato alcun seguito, l’ineffabile Ministro della Giustizia continua a negare al Governo regionale l’incontro per la sottoscrizione della convenzione che potrà consentire l’utilizzo della struttura giudiziaria di Modica, moderna, antisismica e abbandonata! Che cosa si aspetta ancora, la tragedia? Se ciò dovesse malauguratamente verificarsi non ci saranno scaricabarile a giustificare né a sollevare da responsabilità”.