Un milione per l’università: il consiglio comunale chiede più corsi

Un milione per l’università: il consiglio comunale chiede più corsi

Quasi un milione di euro per l’università ed il consiglio comunale chiede più corsi. La seduta dedicata al rapporto con l’università ed il nuovo organigramma del Cui (Consorzio Universitario Ibleo) ha fotografato innanzitutto una realtà “pesante” per l’ente che, come ha ricordato il sindaco Peppe cassì nel suo intervento, impegna 900.000 euro l’anno nel suo bilancio oltre ad assicurare l’operatività e la funzionalità della sede di Ibla, perché il corso di laurea in Lingue continui a funzionare. Una facoltà che negli anni è cresciuta ed attira gli studenti di un vasto comprensorio, le cui iscrizioni confermano l’appeal del corso di studi ma che costa perché il comune è rimasto solo dopo l’abbandono della ex Provincia e delle altre istituzioni in un primo momento presenti. Il consiglio è stato ufficialmente informato del nuovo decreto dell’assessorato regionale che definisce la composizione del Consiglio di amministrazione del Cui. Da 5 componenti si passa a 3 con presidente di nomina regionale e gli altri due in rappresentanza di Università e Consorzio. Per il M5S è un organico che penalizza il Cui e che dovrebbe essere allargato perché la città che investe una somma considerevole non sia penalizzata. Per Mario Chiavola (Pd) l’investimento annuale in bilancio giustifica la presenza di almeno un altro corso di laurea e di alcuni master. Ragusa, insomma, a fronte di un conto salato rischia di essere in qualche modo “estromesssa” dalle decisioni gestionali che contano. E intanto si continua a pagare perché fino al 2027 ex Provincia e Comune, versano 360.000 euro ciascuno per pagare il conto per i debiti accumulati.