Vicenda “Luce calda” Modica: il Tar respinge il ricorso dell’ente

Vicenda “Luce calda” Modica: il Tar respinge il ricorso dell’ente

Il Tar respinge il ricorso del sindaco di Modica Ignazio Abbate e conferma che la competenza per il cambio delle lampade in centro storico è della Sovrintendenza: la circostanza viene evidenziata dal Comitato 100 passi, in una nota a firma dell’avvocato Antonio Ruta. Le osservazioni mosse dalla Sovrintendenza nei confronti dell’amministrazione sono legittime e non palesemente infondate e la questione del cambio delle luci pubbliche nel centro storico deve essere oggetto di “adeguato approfondimento, anche in considerazione della contestazione che investe il carattere tecnico e la conseguente incidenza luminosa delle nuove lampade”, così come si legge nel dispositivo. La vicenda prende le mosse dalla nota dell’allora sovrintendente di Ragusa Calogero Rizzuto con il quale si intimava l’immediata interruzione del cambio dell’illuminazione notturna di strade e piazze nel centro storico. Ignazio Abbate aveva per tutta risposta presentato il ricorso al Tar, ritenendo che la Sovrintendenza era andata oltre le sue competenze. Per i giudici amministrativi non è così e l’ufficio di Piazza Libertà aveva e ha tutti i titoli per intervenire. Nel frattempo l’amministrazione non è andata avanti con la sostituzione delle lampade in attesa che la vicenda si chiarisse e si facessero gli opportuni approfondimenti , peraltro ora sollecitati dal Tar. Il risultato sotto gli occhi di tutti è che il centro storico è rimasto per un terzo illuminato con luci ad incandescenza bianche e gli altri due terzi gialle, come originariamente utilizzate. Un mix di colori che fa tanta confusione e disorienta e che imporrebbe all’amministrazione di andare avanti in una direzione o nell’altra.