Vertice a Palermo sul porticciolo di Donnalucata: dragaggio al via

Vertice a Palermo sul porticciolo di Donnalucata: dragaggio al via

Porticciolo di Donnalucata, un vertice a Palermo per risolvere i problemi esistenti, a cominciare da quelli del mancato dragaggio che impediscono agli operatori la migliore fruibilità dell’infrastruttura. Questo il senso del confronto tenutosi martedì a Palermo, sollecitato dall’on Orazio Ragusa, il quale ha fatto sì che potessero sedere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti in qualche modo interessati ad avviare gli interventi risolutivi per il porto. Presente, tra gli altri, l’assessore regionale delle Infrastrutture Marco Falcone. Sostanzialmente è stato delineato un percorso che dovrebbe consentire di sanare tutte le anomalie fin qui segnalate. L’obiettivo è sempre quello della messa in sicurezza. Ma se i fondi della Protezione civile, circa 3,8 milioni di euro già disponibili da qualche anno, non dovessero bastare rispetto alle integrazioni progettuali programmate, l’assessorato regionale alle Infrastrutture si è detto disponibile a intervenire per colmare eventuali carenze finanziarie. Sarà, intanto, attivato l’iter per il dragaggio con spese a carico della Protezione civile e utilizzando la draga di proprietà del Libero consorzio di Ragusa acquistata espressamente per il porto di Donnalucata.

Occorre ricordare che la Capitaneria ha predisposto un’ordinanza e ha interdetto la fruizione del porto. Alla fine del dragaggio, la stessa interdizione potrà essere revocata per garantire la migliore fruizione dell’infrastruttura da parte di tutti i pescatori e di tutti gli appassionati di nautica. Dopodiché, si è avuta assicurazione sul fatto che entro gennaio sarà predisposto il progetto definitivo tra Protezione civile e Genio civile opere marittime che perverrà alla valutazione complessiva per ottenere la Vas. L’iter proseguirà poi regolarmente. “Si è trattato – spiega l’on Ragusa – di un incontro molto importante che, soprattutto, ci ha fatto capire come il progetto non avrà alcun impatto sull’infrastruttura, anzi tutt’altro”.