E’ nato il comitato “Vittoria civica” nel segno della partecipazione

E’ nato il comitato “Vittoria civica” nel segno della partecipazione

C’è voglia di partecipazione e nasce “Vittoria civica”. E’ il comitato che si pone come interlocutore attivo con la triade commissariale per affrontare i tanti problemi della città. “Vittoria civica”, presentatosi ufficialmente alla città, nasce all’insegna della trasversalità ed è composto da 9 soggetti promotori: Confcommercio, Confagricoltura, Cittadinanzattiva-Tribunale diritto del malato, Aipe Federproprietà, Associazioni commissionari ortofrutticoli, Fare Verde, Wwf, Associazione Vittoria dalle finestre rotte e Associazione Oltre Lo Scoglio. Un comitato unito e aperto a tutti, ma disposto a lasciar fuori chi vorrebbe entrare per disunire. I promotori, Antonio Pirrè, Antonio Prelati, Gregorio Lenzo, Livio Mandarà, Anna Chiaramonte e Marco Lo Bartolo, hanno chiarito che il movimento nasce “apartitico e apolitico”. Non è campagna elettorale, ma la richiesta di un incontro con i commissari per ribadire “do -po 12 mesi di attività commissariale, che tutte le questioni elencate nella relazione che ha determinato lo scioglimento non risulta siano state affrontate. Anzi, diversi problemi si sono addirittura aggravati”.

Dice Antonino Pirrè, presidente di Confagricoltura Ragusa, “Il comitato rappresenta una proposta unitaria, aperta e priva di qualsiasi fine politico che scende in campo in una fase delicata e straordinaria della città di Vittoria. C’è da ricostruire un terreno di confronto pubblico e volto alla soluzione dei problemi. Siamo un soggetto temporaneo e inclusivo fatto da forze molto diverse tra di loro, dall’associazionismo di base alle rappresentanze di categoria, passando per i movimenti, culturali e ambientalisti. Siamo in tanti e stiamo diventando sempre di più. Rammaricano le polemiche di chi, in questo movimento sano e spontaneo, ha visto erroneamente intenti politici che non esistono. Siamo in campo per Vittoria e per il suo futuro, non siamo contro nessuno. Confagricoltura Ragusa, di cui mi onoro di essere presidente, ha deciso di abbracciare questa battaglia per l’apertura di un tavolo di confronto in una città commissariata, in quanto decisiva e strategica per la crescita delle imprese e dell’economia del territorio”.