Finanziato collegamento stazione elettrica Chiaramonte Ciminna

Finanziato collegamento stazione elettrica Chiaramonte Ciminna

Investimenti in Sicilia fino a 600 milioni di euro: li prevede l’intesa siglata dal presidente della Regione Nello Musumeci, dall’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo e dall’amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris. Si tratta di un accordo di programma per interventi per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio regionale. Nell’accordo rientra anche un investimento per la realizzazione di un nuovo elettrodotto a 380 kV che collegherà la Stazione elettrica di Chiaramonte Gulfi a quella di Ciminna, per migliorare la continuità della fornitura dell’energia elettrica nell’area centrale della Regione. Consentirà di spostare l’energia in esubero prodotta da fonti rinnovabili fra l’Ovest e l’Est della Sicilia, e ciò consentirà di immettere in rete tutta la produzione a costo zero con benefici sulla bolletta degli italiani, e di installare molti MW in più. Questa linea farà dell’Isola una delle principali fonti di sostenibilità del sistema energetico nazionale. A causa di un ricorso accolto dal Consiglio di Stato, è in corso al ministero una nuova valutazione ambientale del progetto: si attende l’insediamento della nuova commissione. Nel ragusano altri interventi per mettere in sicurezza la rete. Alcuni sono stati già progettati e sono in attesa di autorizzazione, in parte manca la progettazione.

Ci sarà anche una nuova stazione a Vizzini. È stata finanziata dalla Regione ed è funzionale alla prossima linea Chiaramonte Ciminna. Il progetto va modificato perchè interferisce con il piano paesaggistico provinciale di Catania. Elettrodotto a 150 KV Paternò Belpasso. Si attende l’ok della Regione. Migliorerà il servizio a Nord di Catania. Linea Castel di Lucio Mistretta. Si attende l’ok della Regione. Saranno eliminate alcune derivazioni e la linea sarà raddoppiata. Collegamento sottomarino Sardegna Sicilia Continente. Deve essere avviata la progettazione partecipata. La linea prevede un cavidotto fra Sardegna, Sicilia (con base a Termini Imerese) e Continente (approdo nel Salernitano).