Il governo Musumeci non ha soldi per la pineta di Chiaramonte

Il governo Musumeci non ha soldi per la pineta di Chiaramonte

Non ci sono soldi: per la copertura dei nuovi impegni di spesa, si prega di ripassare. Il governo Musumeci stringe la cinghia alla luce di 400 milioni di euro che mancano all’appello. Le opposizioni non vogliono, tuttavia, sentire ragioni perché così restano bloccate finanziamenti attesi come i contributi da 200.000 euro per la ricostruzione, dopo l’incendio della pineta di Chiaramonte, i 400.000 euro per far rifiatare il teatro Bellini di Catania, i 150.000 per Taormina Arte, i 50.000 per le Orestiadi di Gibellina e i 150.000 per il Luglio musicale trapanese. E poi ci sono i 340.000 euro complessivi per fondazione Falcone, centro Pio la Torre, centro studi Cesare Terranova e fondazione Gaetano Costa, il milione per il recupero dell’area di Villa Deliella, alcune iniziative per i precari come la norma a favore degli ex lavoratori Pumex e quella per gli Lsu e i 200.000 euro per il trasporto dei disabili. Il governo ha risposto alle feroci critiche venute da Pd e M5S chiarendo che non è prudente approvare norme di spesa nel corso del giudizio di parifica del Bilancio. Dopo che saranno accertate le risorse con cui finanziare la spesa si potrà procedere. Per il momento tutto sospeso.