Il paventato arrivo delle trivelle nel Val di Noto mobilita i sindaci

Il paventato arrivo delle trivelle nel Val di Noto mobilita i sindaci

Il paventato arrivo delle trivelle nel Val di Noto mobilita sindaci e associazioni. L’autorizzazione concessa dalla regione per ulteriori ricerche petrolifere non lascia tranquilli i rappresentanti del territorio che temono per il paesaggio, per l’impatto ambientale, per la salvaguardia del patrimonio materiale ed immateriale. Il coordinamento dei comitati No Triv del Val di Noto, costituito da associazioni ambientaliste, culturali, operatori turistici e del settore agroalimentare, nonché agricoltori e semplici cittadini, hanno tenuto una partecipata assemblea a Modica. A conclusione dei lavori è stato deliberato di invitare i sindaci ad avvalersi della prestazione professione di Enzo Di Salvatore. Il giurista è docente di Diritto Costituzionale e si è detto disponibile a supportare le amministrazioni che hanno annunciato ricorso contro il provvedimento della Regione, tra questi Modica e Scicli, a dare il suo contributo davanti al Tar per contrastare le ricerche di idrocarburi. I territori coinvolti ed interessati da queste ricerche ricadono nelle provincie di Catania, Siracusa e Ragusa nelle quali ricadono numerosi riconoscimenti Unesco.

Il sindaco di Rosolini Giuseppe Incatasciato ha già calendarizzato un incontro per valutare tutte le possibili azioni legali a salvaguardia del territorio e delle sue risorse paesaggistiche, ambientali, archeologiche, turistico-economiche e legate alla salute dei cittadini. Il sindaco di Modica Ignazio Abbate ha espresso forte preoccupazione per lo sversamento di petrolio nel territorio ibleo a possibile danno delle falde acquifere che servono diverse comunità tra cui quella modicana ed ha già deciso per il ricorso, così come il sindaco Corrado Bonfanti di Noto.