“Piove pure nel mio ufficio, ma prima le emergenze”: parla Aliquò

“Piove pure nel mio ufficio, ma prima le emergenze”: parla Aliquò

“Sono concentrato sul mio lavoro, sorvolo sul fatto che anche nel mio ufficio piove, e l’acqua piovana è raccolta in un secchio. Prima pensiamo alle emergenze e a mettere ordine”: è quanto dichiaratoci al telefono dal direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa Angelo Aliquò, dopo aver saputo della vicenda dell’ospedale Maggiore di Modica, dove 8 persone, tra cui un paziente in barella e con la flebo, sono rimaste bloccate in ascensore per circa un’ora. “Chiedo scusa – prosegue Aliquò – perchè si tratta di certo di un fatto grave che ha procurato disagio e anche paura ad alcuni cittadini. Il mio rammarico è che nessuno ha ritenuto opportuno informarmi prima”. Ci dichiara ancora Angelo Aliquò al telefono: “Ho dovuto prendere atto del fatto. In questa azienda con 3 ospedali ci sono molte cose che non funzionano ed il mio programma è attuare un cambiamento. Ci sono carenze sulle quali dobbiamo lavorare ed impegnarci perché le cose non si risolvono solo scrivendo una lettera di comunicazione. Bisogna operare ed essere attivi. Dico anche, a proposito di ascensori, che non è possibile che al Giovanni Paolo II, a distanza di un anno dall’inaugurazione, non funzionino 2 ascensori su 8 e ciò non consente di aprire il reparto di neonatologia. Dico anche che non è possibile che il contratto di manutenzione degli ascensori sia stato appaltato ad una impresa che ha sede a Catania”.

Proprio questa circostanza ha anche causato un intervento manutentivo ritardato di ben 8 ore che mal si confà alla necessità della velocità e dell’immediatezza nel caso di blocco di un ascensore. Il direttore generale è pronto a mettere mano anche a questo ed ad una serie di altre “anomalie” con cui si deve confrontare ogni giorno.