Ragusa è la prima provincia per la raccolta differenziata in Sicilia

Ragusa è la prima provincia per la raccolta differenziata in Sicilia

Ragusa è prima per la raccolta differenziata in Sicilia. La provincia iblea con una media, nei primi 4 mesi di quest’anno, del 58,1%, detiene il primato, seguita dall’Ennese al 55,5% e dal Trapanese al 55,3%. Il dato si inserisce in un quadro regionale positivo visto che nei primi 4 mesi del 2019 la media regionale è salita al 39,05%, con il picco di aprile quando ha toccato quota 39,5%. I dati sono stati raccolti dal dipartimento regionale Acqua e rifiuti sulla base delle comunicazioni periodiche dei Comuni. Un ente su 3 ha già raggiunto la soglia richiesta dall’Europa del 65%, mentre una quarantina di enti locali è a ridosso dell’obiettivo richiesto. C’è poi un’ampia fetta di Comuni con trend in crescita e raccolta differenziata sopra il 50%. la metà dei Comuni siciliani è promossa a pieni voti. Se il dato si rapporta al 20% di differenziata di 2 anni fa, i progressi sono evidenti nonostante le difficoltà per la saturazione delle discariche e per lo smaltimento

Dice il presidente della Regione Nello Musumeci: «Anche se siamo ancora lontani dal minimo del 65% stabilito dalla legge, sono fiducioso che, continuando con questo ritmo, entro qualche anno non avremo più nulla da invidiare alle altre Regioni italiane. Per riuscirci, però, serve lo sforzo congiunto di tutti». Il dato negativo riguarda le città metropolitane dove la differenziata stentaa decollare: Palermo è al 19% in questo primo scorcio del 2019, a Messina la media è del 21,5%, mentre a Catania siamo all’11,5%. Il governo Musumeci sta lavorando per aiutare queste aree che incidono pesantemente sulla media regionale.

I COMUNI IN SICILIA
È Contessa Entellina il Comune col risultato migliore nel 2019: la piccola località del Palermitano è riuscita a ottenere una media del 92,7%. Seguono Longi (Messina) al 90,5%; Calamonaci (Agrigento) all’89%; San Cipirello (Palermo) all’87,8%; Rometta (Messina) con l’86,7%; Mazzarrone (Catania) 84,5%; Villalba (Caltanissetta) 83,9%; Villafranca Sicula (Agrigento) 83,5%; Montedoro (Caltanissetta) 83,3%; Misilmeri 83,2%. Tra i capoluoghi di provincia spicca Agrigento con il 65,6% di differenziata. Sono 45 i Comuni che, invece, navigano nei bassifondi della classifica. Tra i comuni iblei brillano quelli montani con Monterosso in testa, bene il capoluogo e Modica insieme a Comiso. Male Scicli che resta in fondo alla classifica. L’emergenza in terra iblea è data dalla disponibilità futura di Cava dei Modicani la cui agibilità è stata recentemente prorogata dal commissario straordinario del Libero Consorzio. A Vittoria invece dovrebbe essere fruibile entro un mese il nuovo impianto per il trattamento dell’umido.