Quel cimitero arabo a Chiaramonte Gulfi ancora tutto da scoprire

Quel cimitero arabo a Chiaramonte Gulfi ancora tutto da scoprire

Un antico cimitero arabo in contrada Cifali, in territorio di Chiaramonte Gulfi. Durante la campagna di scavi sono state portate alla luce, in particolare, tre sepolture di bambini, di cui una scavata per intero: tipiche sepolture con rito islamico realizzate con una fossa grande dotata di scalino. I corpi sono rivolti verso la Mecca. Intorno, probabilmente, si sviluppava l’abitato. E’ la prima testimonianza del genere nel territorio ibleo che fa dedurre agli archeologici che popolazioni locali e “immigrate” convivevano e condividevano modelli di vita. La comunità araba parlava la propria lingua ma comunicava comunque con la popolazione locale. I ritrovamenti sono databili tra l’11° e il 12° secolo e si trovano in un’area attorno a Chiaramonte che si sta rivelando ricca di reperti, tanto da avere attirato l’attenzione di tombaroli. Un sito probabilmente scelto perché collegato al fiume Ippari ed alla sua sorgente così da rendere facile l’approviggiomanento di acqua.

Il sito fu individuato già nel 1994 poi nel 2016 i primi interventi grazie alla collaborazione con l’Università di Pisa ed il supporto della cooperativa “Nostra signora di Gulfi”. L’insediamento arabo su un sito precedente risalente all’età augustea sarebbe collocabile tra il 9° e il 13° secolo. Probabilmente si trattava di musulmani che abitavano in un contesto normanno o svevo e che comunque facevano parte del tessuto sociale circostante. La presenza di un cimitero fa pensare infatti ad una comunità che si era radicata nel tempo tanto da avere bisogno di un cimitero per seppellire i propri morti. La campagna di scavi continua in contrada Cifali e potrebbe portare ad altri ritrovamenti vista l’estensione di tutta l’area.