A Ragusa le donne vivono in media 83 anni, gli uomini invece 78

A Ragusa le donne vivono in media 83 anni, gli uomini invece 78

Una provincia in salute, con un tasso di natalità alto rispetto alla media nazionale, dove le donne vivono in media 83 anni e gli uomini quasi 78 , gli ultracentenari aumentano, 64 rispetto ai 54 del 2016. La relazione sanitaria annuale redatta dal dipartimento di prevenzione dell’Asp 7, presentata dal capo dipartimento Francesco Blangiardi, dal direttore sanitario aziendale Raffaele Elia, dalla responsabile dell’unità di screening Sonia Cilia, è stata illustrata dal responsabile di biostatistica medica Riccardo Gafà (da sin. nella foto). E’ la fotografia di un territorio dove permane il pericolo della presenza massiccia di fitofarmaci, pericolosi per la popolazione e dove l’insufficiente smaltimento dei rifiuti è potenziale rischio per la salute dei cittadini. Altro allarme è il consumo di alcol, specie nelle fasce d’età giovanili così come la mancata attuazione della zonizzazione acustica potenzialmente rischiosa.

Nel 2018 sono i nati sono stati 3.162 con Acate che ha il tasso di natalità più alto (10,37 %) rispetto alla media del 8,73%. Il numero annuale di decessi nel ragusano è stato di 3160 (1.546 maschi e 1.614 femmine) per il quarto anno di seguito il numero delle donne decedute supera quello degli uomini. Il tasso grezzo di mortalità è di 10,16 per mille abitanti, al di sotto del tasso di mortalità per 1000 abitanti relativo alla popolazione italiana che è di 10.70. La differenza tra il tasso di natalità e mortalità dà un saldo negativo di – 1,43 il più alto valore di sempre ma in tre comuni su dodici, Vittoria, Acate e Santa Croce il saldo è attivo.

Le malattie cardiovascolari, in accordo al dato nazionale, rappresentano per entrambi i sessi la principale causa di morte. Il tasso di mortalità per tale patologia per 10.000 abitanti è di 37,08 nei maschi e di 47,83 nelle femmine. La seconda causa di morte è invece rappresentata dai tumori con un tasso di mortalità per 10.000 abitanti di 26,37 per i maschi e di 18,98 per le femmine. La vita media della popolazione provinciale è di 77,79 anni per i maschi e 83,13 anni per le femmine. I dati della relazione dicono anche che nell’arco di un decennio la mortalità del tumore del polmone da 7,50 x 10.000 a 6,80 (uomini) e in aumento da 1,4 a 2,30 x 10.000 per le donne, la mortalità per tumore dell’utero è diminuita, stabile la mortalità per i tumori della mammella ma in aumento i tumori del colon retto da 2,5 a 3,4 (uomini) e stabili da 2,9 a 2,8 (donne). In decremento i tumori dello stomaco, del fegato e della prostata. I tumori nel loro complesso sono aumentati di poco per gli uomini (da 26,37 (2009) a 26,40 (2018) x 10.000 ab.); in diminuzione per le donne da 19,7 e 19,00. Nell decennio sono diminuiti i morti per incidenti stradali. Furono 30 nel 2009, 19 nel 2018.