Futuro nero per la Ragusa Catania tra marce di protesta ed esposti

Futuro nero per la Ragusa Catania tra marce di protesta ed esposti

Prosegue da Ragusa verso Catania la marcia sblocca cantieri del segretario del Pd Sicilia Davide Faraone, che, accompagnato dal deputato regionale Pd Nello Dipasquale, percorrerà 90 km in 24 ore. «Ci hanno lasciato a piedi. 10 miliardi di opere bloccate, cantieri finanziati e mai aperti, infrastrutture strategiche che non partono per colpa di un governo nordista che pensa solo alla padania e con i cinque stelle che, nonostante in Sicilia e al Sud abbiano fatto il pieno di voti stanno zitti e mosca. Noi non ci stiamo e, partendo da una infrastruttura simbolo, la Ragusa Catania, vogliamo accendere i riflettori con la ‘marcia sblocca cantieri’», dice Faraone.

L’ESPOSTO IN PROCURA DI DIPASQUALE
“Lo avevo anticipato esattamente 2 mesi fa ed oggi, non essendoci novità sul futuro della Ragusa Catania, ho provveduto a presentare una denuncia alla procura di Ragusa per segnalare come la mancata realizzazione dell’opera da parte del concessionario porterà lo Stato a pagare decine di milioni di euro allo stesso per risarcirlo del mancato guadagno e dei costi del progetto già approvato e finanziato”. Lo annuncia l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Pd, che aggiunge: “Ritengo la mia un’azione doverosa, soprattutto per il colpevole atteggiamento del Governo nazionale”. “Non solo il Governo gialloverde ci vuole togliere l’opera e le somme già stanziate per realizzarla – commenta ancora Dipasquale – ma qualcuno vuole pure far passare il messaggio che il raddoppio della Ragusa Catania non serve. Questo è assurdo così come lo è anche il comportamento del Governo Regionale che, nel frattempo, dorme”.