La sorte della Ragusa Catania è ormai segnata. E’ calato il sipario?

La sorte della Ragusa Catania è ormai segnata. E’ calato il sipario?

Il silenzio regna sovrano. La sorte della Ragusa Catania sembra ormai segnata visto che da Roma gli annunciati e sbandierati provvedimenti per sbloccare l’iter della concessione non sono arrivati. Giovedì doveva tenersi la riunione del Cipe che doveva decidere ma la seduta non si è tenuta e sembra essere stata rinviata. Poco male perché il punto non è all’ordine del giorno e non sembra essere in cima ai pensieri del governo gialloverde. L’opera non è ritenuta strategica alla luce del rapporto costo-benefici e non è servita neppure l’assicurazione del Governo regionale sulla disponibilità di un cofinanziamento. La Ragusa Catania resta così una pratica inevasa nonostante il sindaco Peppe Cassì ed il comitato abbiano battuto i pugni sul tavolo. Il sindaco è intervenuto proprio in questi giorni in risposta ad una inchiesta dell’Espresso che ha bollato l’opera come inutile e come uno spreco di risorse pubbliche. In una Sicilia dove i treni si fermano, le strade sono insufficienti e gli aeroporti non bastano a coprire le esigenze di mobilità l’ammodernamento di una arteria stradale che mette in collegamento due aree tra le più ricche dell’isola viene derubricata e passata sotto silenzio, con tanti saluti alla modernità.