Da Venezia a Ragusa per liberarsi dalla “Sindrome di Eagle”

Da Venezia a Ragusa per liberarsi dalla “Sindrome di Eagle”

Un uomo residente a Venezia decide di farsi operare a Ragusa dove ha trovato “Una umanità che non ho mai trovato altrove”: lo ha raccontato lo stesso paziente, il cui intervento è perfettamente riuscito. A seguito di controlli e visite, in vari ospedali, all’uomo era stata diagnostica la “Sindrome di Eagle” che provoca forti dolori a livello della regione tonsillare e auricolare, accentuati dagli atti deglutitori, e meno spesso anche da disturbi dell’equilibrio e acufeni, provocando fortissime sofferenze che, il più delle volte, vanno avanti per parecchi anni per mancanza di diagnosi corretta e terapia adeguata (asportazione di un osso abnormemente lungo che dalla base del cranio va verso il collo). Il paziente si è documentato e ha deciso di prendere l’aereo e operarsi a Ragusa dal dr. Enzo Calabrese e la sua equipe. La sindrome di Eagle si riferisce ad una circostanza caratterizzata da dolore nella bocca, nella gola, nella testa, nel collo e nella regione oculare e fronte. Il dolore è causato da un osso, più lungo che di norma, che da sotto l’orecchio va verso il collo e dalla calcificazione di un legamento che da tale osso va verso la parte anteriore del collo.

Nella foto l’equipe medica da sx la dott.ssa Alessandra Di Salvo, responsabile infermieristica; dr. Enzo Calabrese, direttore dell’Uoc otorino, dr. Giancarlo Botto e dr. Antonio Palma.