Cresce la percentuale di raccolta differenziata nei comuni iblei

Cresce la percentuale di raccolta differenziata nei comuni iblei

Cresce la percentuale di differenziata nei comuni iblei. I dati raccolti dai circoli di Legambiente (Sikelion di Ispica, Melograno di Modica, A Valata di Pozzallo, Carrubo di Ragusa e Kiafura di Scicli) dicono che nel primo quadrimestre di quest’anno la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 33,45%. Se si rapporta l’ultimo dato al 2017 la crescita è ancora più netta, più che raddoppiata, visto che due anni fa si attestava sul 21,6%. Si legge nel report: “Tutti i comuni ad aprile 2019 superano, alcuni abbondantemente, o sfiorano il 50%, tranne Scicli (24,06%) ancora in forte ritardo perché mantiene parzialmente la raccolta a cassonetti stradali. Anche chi si avvale di gare brevi che non permettono investimenti ma ha adottato il porta a porta come Pozzallo supera il 50%. Ciò anche se solo 7 comuni su 12 hanno già aggiudicato la gara pluriennale. Gli altri 5 o dalla proroga o hanno in essere gare brevi di uno o due anni in attesa della gara settennale, mentre solo 3 (Ispica, Modica e Ragusa) hanno avviato l’appalto con il porta a porta sull’intero territorio comunale da più di un anno”.

Il comune ibleo più virtuoso è Monterosso, peraltro nella top ten siciliana, con il 78,08, fanalino di coda è Scicli dove la raccolta non riesce a decollare (24%).Bene Chiaramonte (passato dal 33 per cento del 2018 al 75,9 del 2019), Modica (dal 26,5 per cento del 2018 al 60,89 del 2019), Giarratana (dal 24,57 al 69,33 del 2019). Resta irrisolto in buona parte il problema dei rifiuti abbondonati lungo le strade, vere e proprie mini o maxi discariche abusive che deturpano l’ambiente ed inquinano. Un fenomeno che non si riesce ad arginare sia per mancanza di collaborazione dei cittadini sia per l’insufficienza dei controlli e delle sanzioni applicate.