La rivitalizzazione del centro storico di Ragusa diventa concreta

La rivitalizzazione del centro storico di Ragusa diventa concreta

Il sindaco Peppe Cassì va avanti. La rivitalizzazione del centro storico non si ferma alla riapertura o meno di via Roma, ma coinvolge anche piazza Libertà, il recupero di palazzo Tumino e dello scalo merci fino ad arrivare a Cava Gonfalone. La riunione tenutasi nell’aula consiliare, tuttavia, è servita a illustrare il progetto dell’amministrazione comunale per riportare famiglie e negozi in centro. A palazzo dell’Aquila sono stati convocati 64 titolari di immobili e di negozi, che hanno risposto in massima parte perché incuriositi e interessati. Cassì ha volutamente dato un approccio pratico e concreto che si fonda anche su un esperto nominato dall’amministrazione che ha dato le sue indicazioni. La considerazione è che il piccolo esercizio non attira e non può crescere e quindi l’idea è quella di mettere insieme diverse unità immobiliari che unendo gli spazi possono offrire varie possibilità ai clienti nuovi servizi a cominciare dalla ristorazione, favorendo nel contempo un abbattimento dei costi di gestione.

L’idea è del fitto percentuale che prevede un consolidamento del reddito con una base minima garantita che si aggirerebbe sulla metà del fatturato con le spese del recupero e della qualificazione del negozio a carico del titolare. Per i negozianti sono previste inoltre misure di fiscalità agevolata e per le famiglie misure specifiche per ristrutturazioni in modo di recuperare e qualificare il patrimonio immobiliare. Se questo è il piano per riportare linfa vitale in centro altri interventi, annunciati da Ciccio Barone, riguardano l’illuminazione pubblica, il ritorno degli uffici comunali nella sede dell’ex biblioteca ed un piano e il recupero di palazzo Tumino. L’amministrazione Cassì è convinta che non basta il singolo intervento ma tutta una serie di misure che facilitino o incoraggino famiglie e commercianti a ritornare in centro. Dal progetto bisognerà ora passare alla definizione, ma anche al recupero delle risorse, perché bisognerà essere credibili oltre che convincenti.