Ragusano scatta foto a Ibla, cade su una grata divelta e si fa male

Ragusano scatta foto a Ibla, cade su una grata divelta e si fa male

“Gli scorci più suggestivi di Ibla continuano, giustamente, a interessare i numerosi visitatori e residenti che intendono portare nel cuore gli scatti dei luoghi meno noti, meno battuti dai turisti e per questo motivo ancora più affascinanti. Purtroppo, però, in alcune di queste zone manca la benché minima sicurezza e possono anche verificarsi seri incidenti come quello capitato a un nostro concittadino nei giorni scorsi”. E’ la denuncia che arriva dal presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento Mario Chiavola, a proposito di una grata di ferro arrugginito ridotta in condizioni precarie (foto). “Il posto – afferma Chiavola – è quello che sorge proprio sotto l’arco limitrofo all’immobile di palazzo Cosentini. Si salgono alcuni scalini ed ecco che chi è alla ricerca di qualche scatto speciale, così come stava facendo la vittima di questo spiacevole episodio, si trova all’improvviso vittima di una trappola inaspettata. La grata vede cedere alcuni ferri, perché ormai usurati, e lo sfortunato passante finisce con la gamba all’interno del tombino sino a riportare un trauma contusivo al ginocchio e al gomito oltre a una lombalgia. Insomma, un affare serio che si sarebbe potuto rivelare ancora più grave se la vittima non fosse stata atleticamente pronta, cercando di evitare il peggio.

Il danno c’è stato ma, per fortuna, è risultato contenuto. E se così non fosse stato? Di cosa staremmo parlando oggi? Continuiamo, com’è giusto che sia, a menare a vanto le bellezze di Ibla e però non dobbiamo dimenticare di trascurare alcuni luoghi che hanno bisogno di essere messi radicalmente in sicurezza”. Il presidente Chiavola continua: “Ecco perché chiediamo all’amministrazione comunale di effettuare, attraverso i tecnici competenti, un sopralluogo della zona indicata e di sostituire le grate in ferro con altre più moderne e collaudate. Non possiamo correre il rischio che si verifichino ulteriori incidenti. Qui la situazione è molto seria e non si può continuare a fare finta di niente come se nulla fosse. Ci attendiamo che il Comune possa intervenire in tempi ragionevolmente brevi e che, nell’attesa, cinturi il sito incriminato per evitare che qualcun altro si faccia male”.