Il cambio delle lampade a led in centro storico a Modica era stato concordato solo sulla parola?

Il cambio delle lampade a led in centro storico a Modica era stato concordato solo sulla parola?

Bianche o arancioni. Sui corpi illuminanti del centro storico è cominciata la guerra delle carte e probabilmente la corsa allo scaricabarile. L’installazione, poi sospesa, di lampadine a led a luce calda, ma di colore bianco, al posto delle tradizionali lampade di color arancione, installate agli inizi degli anni 90, mette di fronte sovrintendenza e uffici comunali. Il sovrintendente, dopo mesi di silenzio, ha scritto al sindaco Ignazio Abbate chiedendo il ritorno allo stato precedente e quindi la rimozione delle lampade bianche ma per Giorgio Belluardo, prima da assessore, ed ora quale delegato del sindaco per il centro storico, la partita non si chiude qui. L’ufficio per il centro storico ha avuto mandato di approntare una risposta per la sovrintendenza, mettendo in chiaro che l’iniziativa di sostituire le lampade non è stata autonoma, ma concordata. Il punto è che tutto è stato fatto sulla parola, non ci sono carte scritte o comunque una corrispondenza sulla questione.

Le proteste, le petizioni, le prese di posizione dei residenti hanno poi indotto un cambiamento di rotta ed ora sovrintendenza e amministrazione si trovano a dovere sbrogliare la matassa. Ci vorranno probabilmente altri soldi se bisognerà fare un passo indietro, ma di sicuro i 2 enti non ne escono bene.

Nella foto, la luce led bianca in via Grimaldi