Attenzione alle antenne: la tecnologia 5G potrebbe causare problemi alla salute

Attenzione alle antenne: la tecnologia 5G potrebbe causare problemi alla salute

Attenzione alle antenne telefoniche: la nuova tecnologia 5G, che dovrebbe debuttare dal 2020, rischia di provocare ulteriore inquinamento elettromagnetico, con potenziali danni alla salute pubblica. La nuova tecnologia 5G, che inizierà ad espandersi dal prossimo anno, permetterà ulteriori sviluppi sull’uso della rete come auto connesse, digitalizzazione delle infrastrutture stradali, Internet of Things, smart home e tutte quelle nuove tecnologie che richiedono una costante presenza di una rete a banda larghissima per funzionare e quindi necessitano dell’ installazione di nuove antenne. Il tema della “rivoluzione 5G” è stato dibattuto nel corso di un incontro su ““Telefonia mobile wi-fi e 5G: rischi per la salute, uso corretto delle tecnologie” tenutosi a Palazzo Failla. A relazionare Fiorenzo Marinelli (foto), biologo dell’istituto di genetica molecolare del Cnr di Bologna, che messo in guardia sugli effetti medici conseguenti all’esposizione al 5G. Marinelli ha condotto diverse ricerche sugli effetti biologici della radiofrequenza emessa da cellulari, radar, wi-fi e altri dispositivi mobili. “E’ stato provato negli studi condotti – ha detto il biologo – che nei pazienti affetti da Mcs, sensibilità chimica multipla, e elettrosensibilità c’è una carenza di glutazione che serve a eliminare i radicali liberi, causati dallo stress. Causa di questo stress alle cellule è anche l’inquinamento elettromagnetico, come il wi-fi. Si tratta quindi di pazienti che possono avere delle gravi conseguenze”. La giornalista Francesca Romana Orlando, vicepresidente di Amica, ha rilevato come molti comuni in vari paesi europei hanno già detto no alla tecnologia 5G ed ha sollecitato una attenzione particolare sul rilascio di concessioni per i nuovi impianti alla luce delle tante perplessità che il Comitato scientifico europeo ha avanzato seri dubbi a proposito dei rischi connessi all’utilizzo di questa nuova tecnologia, rischi che vanno dagli effetti negativi biologici e genetici a quelli neurologici, sugli esseri umani e sui bambini.