Niente avviso bonario e ruoli esattoriali maggiorati del 30% per i contribuenti. E’ protesta

Niente avviso bonario e ruoli esattoriali maggiorati del 30% per i contribuenti. E’ protesta

L’avviso bonario non è arrivato ed i contribuenti saranno costretti a pagare ruoli esattoriali maggiorati del 30%. Tante le proteste e le richieste di chiarimento da parte di chi in questi giorni si è visto notificare cartelle esattoriali da parte della Agenzia delle Entrate riguardanti il Modello Unico 2016 per la dichiarazione dei redditi 2015. Lo stupore, se non la rabbia, è alimentato dal fatto che nella stragrande maggioranza dei casi gli avvisi bonari di conciliazione non sono stati mai recapitati. Lo doveva fare una impresa privata cui l’Agenzia delle Entrate aveva affidato l’appalto ma, evidentemente, come rileva il presidente della Associazione Commercialisti di Ragusa, Rosa Anna Paolino, non è stato così. L’associazione ha lanciato l’allarme ed è intenzionata a mettere in atto ogni azione, anche legale, per fare valere i diritti dei contribuenti, interessando se necessario il garante del contribuente”.

Spiega il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino: “L’attività propedeutica di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate si sviluppa lungo alcune fasi: la prima è quella del mero la seconda riguarda l’emissione di un avviso bonario che permette al contribuente o di produrre la documentazione per difendersi, e abbattere quindi la pretesa contributiva da parte dell’Agenzia delle Entrate, oppure, se questa pretesa è reale, il contribuente può decidere di pagare in un’unica soluzione o in maniera rateizzata con un aggravio di sanzioni pari al dieci per cento. Da quello che abbiamo potuto appurare, sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia dato in appalto a una posta privata l’incombenza di fare pervenire ai contribuenti gli avvisi bonari tramite raccomandata. Tali raccomandate, però, non sono mai state ricevute dai contribuenti e la notifica si è formalizzata con la compiuta giacenza.

I contribuenti non sono mai stati resi edotti sul fatto che c’era una raccomandata a proprio nome da ritirare o semplicemente da prendere poiché disconoscevano l’attività in questione da parte dell’Agenzia delle Entrate. La mole dei ruoli esattoriali che sta arrivando fa pensare che da parte della posta privata ci sia stato o un malfunzionamento, se si vuole pensare in positivo, oppure, se si vuole pensare in negativo, che ci sia stata negligenza da parte di quest’ultima nel consegnare gli avvisi bonari, non dando la possibilità ai contribuenti di potere usufruire di una sanzione ridotta. Ci troviamo a che fare con una sfilza di cartelle esattoriali redatte in modo sintetico e non esplicativo”.

Il problema, come sempre accade in questi casi, sarà del contribuente e certamente darà adito a contenziosi visto che non è stato messo nella condizione dii usufruire della sanzione ridotta del 10 per cento. L’Agenzia delle Entrate sostiene che la notifica è stata fatta nei termini e che tutti i passaggi sono stati rispettati ma il gran numero dei mancati recapiti delle cartelle fa pensare ad una inadempienza della posta privata che, evidentemente, non ha mai consegnato la raccomandata o in subordine lasciato l’avviso nella buca del contribuente. Il presidente di Anc Ragusa ha chiesto, pertanto, all’Agenzia delle Entrate di ridurre la sanzione piena al 30%, al 10%, rimettendo i contribuenti nei termini. Anc sta anche valutando con un legale se ci sono i presupposti di una denuncia alla Procura in danno alla posta privata che si è aggiudicata il servizio di consegna avvisi bonari”.