Ai modicani non piace il colore bianco della pubblica illuminazione

Ai modicani non piace il colore bianco della pubblica illuminazione

Ai modicani non piace il colore bianco dell’illuminazione pubblica a led e il primo cittadino blocca l’installazione in corso nelle zone ancora scoperte. La nuova illuminazione a led con lampade a luce bianca non va giù e per molti, soprattutto residenti nei quartieri storici come Cartellone, bisogna subito fermare il progetto. Una petizione al sindaco Ignazio Abbate è stata presentata da un gruppo di abitanti nel quartiere di cartellone dove quanti hanno acquistato casa e sono statti attratti anche dal fascino che le lampade a luce calda emanano. Scrivono i residenti: “Impossibile non vedere che quella magica luce notturna, capace di disegnare un paesaggio cinematografico, sta cedendo il posto alla luce fredda e spettrale delle lampade a Led. Ci appelliamo al suo buon senso, sicuri che anche Lei abbia a cuore la tutela di questa città e della sua bellezza che fino ad oggi ha catturato l’interesse di molti turisti. Le chiediamo innanzitutto le motivazioni di questa decisione che comprometterà per sempre la suggestiva illuminazione artistica della città. Qualsiasi ragione dovuta a logiche di risparmio energetico dovrebbe passare in secondo piano, se il prezzo da pagare è la deturpazione di un sito Unesco come Modica. Sarebbe un vero affronto a tale riconoscimento. Siamo tutti consapevoli che non si tratta di un “qualsiasi” centro storico. Oggi esistono delle lampade a Led che possono raggiungere tonalità di luce molto più calda di quelle che state installando. Le chiediamo, con tutto il cuore di non permettere che la “nostra” città venga sfigurata da una luce estranea alla sua armonia e di considerare delle soluzioni alternative”.

Ignazio Abbate ha raccolto l’invito ed ha deciso dii fermare il progetto che rientra nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc), volto a ridurre le emissioni e l’inquinamento entro il 2030. Negli ultimi 18 mesi circa il 70% degli impianti pubblici sono stati sostituiti con i moderni a led che consentono, oltre ad un notevolissimo risparmio per le casse comunali, anche una considerevole riduzione di Co2. “Negli ultimi giorni – dice il sindaco Abbate – è toccato al centro storico di Modica essere interessato da questa opera di rinnovamento dei corpi luminosi e come ogni cambiamento, esso non ha lasciato tutti soddisfatti. Prima di acquistare questo tipo di led abbiamo interpellato la Sovrintendenza ai Beni Culturali che ci ha dato il proprio assenso. Negli ultimi giorni anzi ci sono stati ulteriori sopralluoghi notturni da parte degli inviati della Sovrintendenza a constatare la qualità della luce a led. Nonostante l’ulteriore parere positivo, abbiamo deciso di fermare per il momento l’opera di sostituzione e rinviare ogni ulteriore passo ad una nuova riunione programmata nei prossimi giorni per capire se ci sono margini per reperire sul mercato lampade che possano dare una luce più calda”.