La Corte dei Conti ha condannato il sindaco di Modica Abbate a pagare 26.000 euro per danno erariale

La Corte dei Conti ha condannato il sindaco di Modica Abbate a pagare 26.000 euro per danno erariale

“Inescusabile negligenza e condotta gravemente colposa”: così si legge testualmente nella sentenza della Corte dei Conti, che ha condannato il sindaco Ignazio Abbate a pagare 26.000 euro, più interessi e spese legali, per danno erariale. Il sindaco dovrà quindi risarcire l’ente di Palazzo S. Domenico per avere affidato una consulenza finanziaria ad Anna Maria Aiello nel 2016. La Aiello, precedentemente presidente del Collegio dei Revisori dei conti, e poi chiamata quale assessore al Bilancio nell’attuale amministrazione, svolse l’incarico per 7 mesi con un compenso di 3.600 euro mensili. Una vicenda controversa, che suscitò una battaglia politica e dopo molte interrogazioni si concluse con una denuncia alla Corte dei conti da parte del Pd. A distanza di 3 anni l’organismo giurisdizionale si è pronunciato, motivando la sentenza e di fatto accogliendo i motivi che erano alla base del ricorso. Scrivono i giudici della Corte dei conti: “Riguardo ai fatti contestati e qui riconosciuti come fonte di danno erariale, si deve ritenere che il sindaco abbia conferito l’incarico controverso violando i limiti che l’ordinamento fissa per il ricorso alla collaborazione di esperti del sindaco e spendendo, così, inutilmente soldi pubblici”.

L’incarico esterno, di conseguenza, non si poteva affidare e lo stesso sindaco avrebbe dovuto fare tesoro del parere negativo che la stessa Aiello aveva espresso nella sua precedente qualità di presidente del Collegio dei Revisori. Lapidarie le conclusioni della sentenza: “L’avvenuto accertamento della sussistenza degli elementi strutturali dell’illecito conduce, dunque, il Collegio, in accoglimento della domanda della Procura regionale, a dichiarare la responsabilità amministrativa di Ignazio Abbate e, per l’effetto, a condannarlo al pagamento della somma di euro 26.391,04 a favore del Comune di Modica. Alla predetta somma vanno aggiunti la rivalutazione monetaria, calcolata dalla data di ciascuno dei pagamenti contestati alla data di pubblicazione della presente sentenza, e gli interessi legali, sulla somma così rivalutata, dalla data di pubblicazione della presente sentenza fino all’effettivo soddisfo”.