Troppi disagi nella differenziata sulla fascia costiera ispicese. Lo sfogo di una ex dipendente comunale

Troppi disagi nella differenziata sulla fascia costiera ispicese. Lo sfogo di una ex dipendente comunale

Troppi disagi per la raccolta differenziata lungo la fascia costiera ispicese. Lo denuncia Sikelio Legambiente, portando come esempio lo sfogo di una ex dipendente comunale, una persona civile che vuole essere cittadina modello, come tanti ad Ispica. L’economia circolare dei rifiuti è già realtà ed i comuni sono obbligati a seguirla attraverso la differenziata. “Apprezziamo lo sforzo che sta facendo l’Ente nella nostra fascia costiera – dice Josè Giuseppe Bellisario, presidente di Legambiente Sikelion – ma dobbiamo constatare che ogni associazione operante a S. Maria del Focallo è andata a lamentare difficoltà e chiesto conto e ragione. Discussioni che normalmente vanno effettuate prima, e non abbondantemente dopo, di cambiamenti di rotta come questo. Se fosse stata istituita la consulta dell’ambiente o la consulta sulla fascia costiera,come da noi sempre proposto – aggiunge Bellisario – avremmo diminuito drasticamente i disagi. Manterremo alta l’attenzione per tutta l’estate che, di solito, porta con sé circa 30.000 turisti. Mi auspico che il posta a porta possa essere applicato a quelle 200 famiglie circa – conclude il presidente Josè Bellisario – che abitano tutto l’anno la zona e invito gli amministratori a prendersi carico della problematica”.

Ecco la lettera firmata, che pubblichiamo in versione integrale, della cittadina ispicese ex dipendente comunale

“Sono vedova e sono proprietaria di una casa per civile abitazione in Ispica nella Contrada S. Maria del Focallo, dove abito. Per detto immobile, come è ovvio, pago al Comune di Ispica la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Detta tassa è la medesima sia che l’immobile si trovi nel centro urbano, dove viene effettuata la raccolta differenziata porta a porta, sia che si trovi in altre parti del territorio, compresa la Contrada S. Maria del Focallo, dove io abito. Fino ad alcuni mesi addietro nelle zone fuori dal centro urbano la raccolta dei rifiuti avveniva mediante conferimento degli stessi in appositi cassonetti ubicati con buona frequenza in tutta la zona balneare, che, peraltro, è abitata tutto l’anno da un numero considerevole di famiglie. In quelle condizioni, pur risultando oneroso conferire i rifiuti nei cassonetti, i residenti provvedevamo al conferimento, pur rilevando una disparità di trattamento dal punto di vista tributario fra cittadini, nel senso che veniamo gravati dallo stesso tributo i cittadini che fruiscono del servizio porta a porta e quelli che siamo costretti a conferire nei cassonetti. Da qualche mese è successo che il Comune ha deciso di eliminare tutti i cassonetti dislocati nel territorio ed il conferimento deve avvenire mediante trasporto dei rifiuti a una isola ecologica mobile presente in Via del Melograno, molto distante dalla mia abitazione, solamente dalle ore 6 alle ore 11. L’Amministrazione comunale si dimostra sorda a ogni sollecitazione dei numerosi cittadini di buona volontà che, come me, vogliono rispettare l’ambiente e la civile convivenza e, parimenti, si disinteressa delle condotte riprovevoli ed illecite di un numero enorme di cittadini, i quali trovano nella condotta scriteriata del Comune la giustificazione morale per bruciare di notte nelle campagne i rifiuti di plastica (tant’è che ormai siamo costretti a sopportare ogni mattina, aprendo le porte di casa, un odore acre di bruciatura delle plastiche), per interrare nelle loro stesse campagne rifiuti indifferenziati di ogni genere, per buttare spazzatura di ogni genere in tutte le strade periferiche e ovunque capiti. Ritengo che, se tutti i cittadini paghiamo il medesimo tributo, non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B. E per questo, Eccellenza, che mi rivolgo alla S.V. affinché intervenga presso l’Amministrazione comunale per fare cessare questa ignobile disparità di trattamento tra cittadini e, soprattutto, per fare cessare la costante e inarrestabile deturpazione dell’intero territorio comunale e, segnatamente, della zona balneare”.

Lettera firmata