Dieci famiglie di Chiaramonte Gulfi vivono un vero incubo dei… rifiuti. Per una strada dissestata

Dieci famiglie di Chiaramonte Gulfi vivono un vero incubo dei… rifiuti. Per una strada dissestata

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata giunta in redazione su una situazione al limite che stanno vivendo 10 famiglie che vivono in territorio di Chiaramonte Gulfi e che non sono adeguatamente serviti dal servizio di raccolta differenziata, a quanto pare a causa della strada dissestata dove insistono le rispettive abitazioni. Di seguito il testo integrale dell’e-mail giunta in redazione.

Da quasi un anno il comune ha attivato il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta… Solo che noi non li abbiamo mai visti passare. Siamo circa 10 famiglie e un paio di aziende gli interessati, ci sono bambini e tanti disagi. Il comune dice che l’azienda che fa la raccolta è tenuta a coprire il 100% del territorio, l’azienda dice che la strada dissestata rovina i mezzi per la raccolta… e noi? Il comune ci fornisce il numero telefonico di persone responsabili dell’azienda, dicendo di sbrigarcela noi e spiegare i disagi, l’azienda ci dice che il comune dovrebbe asfaltare la strada e che quindi non è colpa loro… Il sindaco, quando siamo riusciti a parlarci, dice che lui è solo un sindaco e non può risolvere tutto… Nel frattempo hanno messo dei cassonetti dove inizia la strada non asfaltata, ma in pochi giorni è diventata una discarica dove chiunque buttava qualunque cosa, ed infine hanno rubato questi carrellati… Insomma sono mesi che accumuliamo rabbia promesse e mal servizio oltre a non avere idea di dove buttare i rifiuti… Oltre il danno la beffa, visto che qualche giorno fa ci è arrivata la Tari da pagare… Parliamo di belle cifre… Potete immaginare il nostro disappunto, e le chiamate al comune sono aumentate fino a quasi infastidire quelle persone che dovrebbero darci soluzioni…

Da parte nostra auspichiamo che si trovi una rapida soluzione alla problematica segnalataci, e, nel frattempo, restiamo a disposizione per ospitare eventuali repliche da parte di sindaco, responsabili dell’azienda che gestisce il servizio o di chiunque altro senta il bisogno dei rendere nota la sua posizione.