L’ampliamento della piattaforma Vega non si farà: stop a nuove ricerche petrolifere in territorio ibleo

L’ampliamento della piattaforma Vega non si farà: stop a nuove ricerche petrolifere in territorio ibleo

L’ampliamento della piattaforma Vega non si farà e non ci saranno altre nuove ricerche nel territorio di Ragusa. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S), ha ufficialmente annunciato la firma del decreto ministeriale con il quale sono stati fermati gli otto nuovi pozzi petroliferi davanti alla piattaforma Vega, che ad oggi è la più grande piattaforma offshore del Mediterraneo. La commissione Via Vas ha ritenuto che non rispettassero le garanzie ambientali ed il ministro è stato così conseguenziale. Legambiente plaude alla decisione del ministro Costa Sergio Costa: “Siamo davvero soddisfatti – commenta il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – che il procedimento autorizzativo del progetto di ampliamento della piattaforma petrolifera Vega sia stato chiuso con un no definitivo, respingendo l’istanza avanzata da Edison ed Eni, come avevamo chiesto formalmente al ministro anche con una mia lettera di un mese fa. Da tanti anni, infatti, l’associazione con i suoi circoli è impegnata a denunciare questa vicenda del tutto paradossale e i rischi rappresentati dalla deriva petrolifera a terra e in mare”. “Lo abbiamo fatto con il lavoro del comitato regionale e dei nostri circoli locali – aggiunge il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna – come quello di Ragusa che ha scritto le osservazioni ai progetti di nuove trivellazioni in mare, contribuendo al diniego di nuove ricerche della Schlumberger o al rigetto del progetto di ampliamento della concessione Vega di Edison ed Eni, o quelli di Scicli e Pozzallo che hanno organizzato iniziative popolari contro ogni nuovo progetto petrolifero la scorsa estate al passaggio di Goletta Verde e nelle manifestazioni di piazza con gli studenti per lo sciopero mondiale sul clima promosso da Greta Thunberg”.