Un centro di accoglienza per giovani a rischio devianza in 2 immobili confiscati alla mafia

Un centro di accoglienza per giovani a rischio devianza in 2 immobili confiscati alla mafia

Il Ministero dell’Interno ha ammesso a finanziamento, con i fondi del Pon Legalità Asse 3 – finalizzati al sostegno di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata – il progetto di ristrutturazione edilizia di due immobili confiscati alla mafia – uno in contrada Alcerito, l’altro in via Incardona – da destinare a strutture e centri servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza. Il progetto, presentato dal Comune nell’ottobre 2018, è stato redatto dall’Ufficio tecnico comunale – Direzione Cuc (Gioacchino Sortino responsabile unico del procedimento; Angelo Piccione, Rosanna Gulino e Pietro Fuschi redattori del progetto preliminare, Chiara Garofalo responsabile della relazione geologica) e prevede una spesa di un milione 500.000 euro. Il tempo di progettazione esecutiva e di realizzazione è fissato in 24 mesi.

“Con delibera n. 44 del 25 Ottobre 2018 – dichiara Filippo Dispenza, in rappresentanza della Commissione straordinaria del Comune – abbiamo approvato in linea amministrativa il progetto di fattibilità e la partecipazione all’avviso pubblico Pon Legalità. L’ammissione al finanziamento consentirà di recuperare due immobili confiscati alla mafia e di realizzarvi un centro di accoglienza e di integrazione per giovani usciti dai circuiti penali. Più precisamente, l’immobile di contrada Alcerito sarà adibito in parte ad alloggio per il personale addetto alla custodia del bene e la restante parte ad uffici e attività di laboratorio, mentre il suolo agricolo di pertinenza del fabbricato sarà utilizzato per un impianto serricolo e per la produzione di ortaggi a campo aperto, nell’ottica di un progetto di agricoltura sociale. L’immobile di via Incardona sarà invece utilizzato per lo svolgimento di attività di magazzino, confezionamento e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli provenienti dal terreno di Contrada Alcerito. L’opera sarà inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche 2019/2021, e i beni, una volta completati i lavori di recupero – conclude Dispenza – saranno affidati a terzi con una procedura ad evidenza pubblica”.