Divieto di andare in bicicletta in via Cavour: troppo pericoloso per i pedoni. Idea liberale non ci sta

Divieto di andare in bicicletta in via Cavour: troppo pericoloso per i pedoni. Idea liberale non ci sta

Nella giornata di mercoledì 13 marzo il Comune di Vittoria ha emesso una nuova ordinanza (la n. 18 del 12 marzo 2019) con la quale viene istituito il divieto di circolare in bicicletta nella zona pedonale di via Cavour (foto) che si snoda tra via Milano e via Garibaldi, e in quella relativa alla Piazza del Popolo. Si legge che l’ordinanza è stata emanata a tutela dell’incolumità di coloro che passeggiano e che spesso si è costretti a fare i conti con il comportamento imprudente di alcuni ciclisti. Idea liberale non ci sta e dice la sua tramite una lettera aperta a firma di Valentina Tagliarini. “In passato – si legge nel documento – si è spesso discusso in Consiglio Comunale su un simile provvedimento, sempre negato, ma con la precisazione che attraverso il dibattito consiliare si sarebbe potuto giungere ad un equo compromesso tra il rispetto della sicurezza pubblica e la gioia di poter godere delle passeggiate cittadine in bicicletta. Adesso, invece, ci si trova di fronte ad un’ordinanza imposta dalla sera alla mattina senza possibilità di replica con l’aggravante che per colpa di alcuni incivili, tutta la popolazione ne pagherà le conseguenze, avvalorando, ancora una volta, la tesi che i vittoriesi tutti siano cittadini maleducati.

Noi di Idea Liberale che prediligiamo il dibattito e il confronto serio e costruttivo, vorremmo proporre ai Signori Commissari, che in questo momento amministrano la città, la costituzione di aree appositamente adibite alla circolazione su due ruote, così da non mettere a rischio la sicurezza di quei cittadini che non potendo giovare di mezzi di trasporto pubblici (praticamente inesistenti) né di veicoli propri, utilizzano la bicicletta per spostarsi in città. Se così non fosse, auspichiamo, almeno, la revisione di questa ordinanza, vietando l’utilizzo del mezzo a due ruote solo in determinate fasce orarie o aumentando il servizio di sicurezza affidato alla polizia municipale lungo le vie del passeggio. Bisogna educare il cittadino con le proposte e il confronto – conclude la lettera – mai con i divieti”.