L’ambasciatore d’Egitto in visita a Ragusa per ricordare un condottiero siculo egiziano nato a Ibla

L’ambasciatore d’Egitto in visita a Ragusa per ricordare un condottiero siculo egiziano nato a Ibla

Il sindaco Peppe Cassì ha ricevuto a Palazzo dell’Aquila l’ambasciatore della Repubblica araba d’Egitto in Italia, Hisham Badr, accompagnato dal Cav. Dott. Eugenio Benedetti, presidente della Fondazione Sib (Società Italiana di Beneficienza), che ha realizzato al Cairo l’Ospedale Italiano, da Anna Maria Benedetti Gaglio e dal dott. Giuseppe Gennarino, rappresentante della Fondazione a Catania. Un incontro cordiale nato dalla opportunità di patrocinare una iniziativa di scambio culturale, in occasione dell’anniversario dei 1050 anni dalla fondazione del Cairo, oggi capitale del moderno Egitto, ad opera del condottiero siculo-egiziano Jawhar al Siqilli, nato a Ibla nel 911 d.C.

Proprio per ricordare la figura e la storia del condottiero, nato in terra iblea, è stato concordato di installare una targa celebrativa su un edificio di Ragusa Ibla il prossimo giugno, con la partecipazione di una delegazione egiziana. Jawhar al Siqilli guidò l’esercito dei Fatimidi alla conquista dell’intero Nord Africa, conquistando in pochi anni i territori corrispondenti agli attuali Stati di Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto. Nel 969 d.C. fu fondatore della città del Cairo (Qahiri, la Vittoriosa), ivi inclusa la Moschea di Al Azhar, che è anche una delle più antiche università del mondo.

Scambi di doni e pubblicazioni tra gli ospiti ed il primo cittadino che ha illustrato le caratteristiche e le attrazioni principali del territorio, mentre il Presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ilardo ha mostrato l’aula consiliare al diplomatico ed
ai suoi accompagnatori . Prima di lasciare Palazzo dell’Aquila per recarsi in visita a Ragusa Ibla insieme al primo cittadino, l’ambasciatore Hisham Badr ha firmato con dedica il registro dei personaggi illustri esprimendo la propria soddisfazione di trovarsi in visita a Ragusa, città che ha dato i natali al fondatore del Cairo, e di stringere con la comunità iblea un legame fatto di memoria e scambio costruttivo.