Al via i lavori di riqualificazione e valorizzazione del Parco archeologico regionale della Forza

Al via i lavori di riqualificazione e valorizzazione del Parco archeologico regionale della Forza

Al via i lavori di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco archeologico regionale della Forza. Si tratta di un intervento notevole per un impiego di 2 milioni 224.000 euro di fondi comunitari nell’ambito del Pon “Cultura e sviluppo” Fesr 2014-2020. Il progetto, avviato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa, è stato seguito sin dai suoi primi passi dall’on Nello Dipasquale, trattandosi di un intervento pienamente condiviso dal Pd e dall’Amministrazione comunale di Ispica per il rilancio del Parco Forza. Previsti il rifacimento dei percorsi, la ricostruzione della tettoia del palazzo Marchionale, per consentirne una maggiore protezione, la costruzione di un nuovo locale per l’accoglienza dei visitatori, più confortevole anche per il personale addetto, la ristrutturazione dell’Antiquarium, la realizzazione di un palchetto mobile per migliorare la fruizione del teatro incavato sulla roccia, l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche, la disponibilità di una video-descrizione in alta definizione del Centoscale, visto che è impossibile entrarvi per motivi di sicurezza, la realizzazione dell’illuminazione, al fine di rendere fruibile il parco anche nelle ore serali, il rifacimento della recinzione.

Con questi interventi il Parco Forza avrà una fruibilità decisamente diversa a tutto vantaggio dei visitatori e di chi vi lavora. Il Partito democratico, nell’esprimere massima soddisfazione per questo importante traguardo raggiunto, frutto di anni di attenzioni costanti e di lavoro, ringrazia la Soprintendenza ai Beni culturali, con in testa il soprintendente, l’architetto Calogero Rizzuto, e il dottor Giovanni Di Stefano, direttore del Polo museale della provincia di Ragusa, di cui il parco Forza fa parte. I lavori dureranno cinque mesi, dal primo marzo al 31 luglio. Alla riapertura Ispica e tutto il sistema culturale ed archeologico della provincia avranno un’offerta rivolta a turisti, studiosi ed appassionati più qualificata e sicuramente di grande richiamo.