Illegittimità e danno erariale paventati per il cimitero di Comiso

Illegittimità e danno erariale: sono le 2 ipotesi che il Caec (Consorzio Artigiano Edile di Comiso) paventa nella memoria notificata al sindaco Maria Rita Schembari ed alla Procura della Corte regionale della Corte dei conti, alla luce dell’intenzione dell’amministrazione di annullare l’iter del progetto relativo all’ampliamento del cimitero comunale. Il Caec è risultato aggiudicatario del progetto da realizzarsi con la formula del progetto di finanza, ma nella seduta del 18 gennaio scorso il consiglio comunale ha proposto l’annullamento delle procedure e dato mandato al dirigente del settore di procedere in tal senso. Il Caec fa rilevare in un documento che la cancellazione del progetto provocherebbe all’impresa danni per milioni di euro ed un «conseguente danno erariale -scrive il Caec- in considerazione delle risorse già impiegate per la progettazione, del mancato guadagno e del danno reputazionale». L’opera era stata considerata dalla amministrazione Spataro di massima priorirà ed inserita nel piano delle opere pubbliche ma l’amministrazione Schembari, che ne aveva fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha preferito cambiare indirizzo preferendo tutelare la gestione pubblica del cimitero piuttosto che l’affidamento in gestione pluriennale ad un impresa.

La Caec, nel suo documento, ribadisce dal suo canto che la realizzazione dell’opera non comporterà alcun onere per l’ente con il project finanzincg e che alla fine della concessione l’ente potrà disporre di due strutture cimiteriali. Anche i costi a carico del cittadino non aumenterebbero e la sana gestione economico finanziaria sarebbe garantita.

LE OPPOSIZIONI INSORGONO
Sulla vicenda della privatizzazione del cimitero comunale intervengono con un documento congiunto i consiglieri comunali di Lista Spiga, Pd e Territorio Gaetano Gaglio, Filippo Spataro, Fabio Fianchino, Gigi Bellassai e Vittorio Ragusa. "Purtroppo, come avevamo paventato – si legge nella nota – il solito pasticcio amministrativo ha generato l’unico risultato possibile e prevedibile: un contenzioso giudiziario per milioni di euro con il soggetto che si era aggiudicato la gara. Poco importa il fatto che lo avevamo preannunciato e che avevamo messo in guardia l’amministrazione in tutte le sedi possibili dal procedere per questa via, rischiosa e costosa per tutti i comisani e non solo per quelli che perderanno la possibilità della realizzazione del cimitero. Poco importano le responsabilità personali degli amministratori e dei consiglieri comunali che si renderanno responsabili di questo grave danno alla nostra città.

Importa, questo si invece, e tanto, che le legittime linee programmatiche politiche di ciascuna forza politica non procurino un danno erariale alle casse dell’Ente che si amministra. Ci auguriamo che per una volta – conclude la nota – tra tutte le revoche annunciate giornalmente, la giunta Schembari ne faccia una giusta e cancelli il pasticcio in cui sta cacciando la nostra città. Noi cercheremo in ogni sede di proteggere Comiso e i suoi cittadini dall’ennesimo sfregio di una destra pasticciona, superficiale, arrogante e dannosa".