Rosolini si è fermata: in migliaia ai funerali dei fidanzatini e della zia

La chiesa madre ed il sagrato hanno accolto le migliaia di partecipanti ai funerali delle tre vittime dell’incidente verificatosi sabato notte sulla Statale 115. La città si è fermata in concomitanza con il rito funebre ed un lungo silenzio e una commozione palpabile hanno caratterizzato i funerali di Cristian, Aurora e Rita. Negozi ed attività commerciali, le scuole sono rimasti chiusi per il lutto cittadino proclamato dall’Amministrazione Comunale. Le bare sono state accolte dagli applausi della folla.

E’ stato il vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò, ad officiare la messa e a dare l’ultima benedizione prima che il corteo si dirigesse verso il cimitero comunale tra due ali di folla. Tra le autorità presenti insieme al sindaco Pippo Incatasciato anche quello di Ispica, Pierenzo Muraglie. Cristian ed Aurora sono stati ricordati con le parole toccanti di alcuni compagni della giovane coppia che avevano trascorso insieme a loro le ore della festa precedente il tragico incidente.

L´incidente di sabato notte
Si sarebbe messo al volante della sua auto con un tasso alcolemico di gran lunga superiore rispetto a quello massimo previsto dalla legge il 22enne originario di Rosolini rimasto coinvolto nell’incidente stradale costato la vita a 3 persone nella notte tra sabato e domenica sulla statale Ispica Rosolini. E’ quanto scoperto dai carabinieri, che hanno arrestato il giovane per omicidio stradale plurimo. Il 22enne è quindi ai domiciliari al Trauma center dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova ricoverato per il trauma toracico e la frattura al bacino riportati nell’impatto tra le 2 auto. Le sue condizioni cliniche, standoi al bollettino medico diramato dall´ospedale, permangono gravi ma stabili e la prognosi resta riservata.

Non altrettanto fortunate le 3 vittime, tutte di Rosolini: i fidanzatini Cristian Minardo, 22 anni, Aurora Serrentino, di 17, e la zia della ragazza, la 54enne Rita Barone. Quest´ultima lavorava in un panificio, mentre il fidanzato della nipote, Cristian Minardo, lavorava nell’autocarrozzeria del padre. I primi accertamenti sulla dinamica, nonché le attività di analisi sul tasso alcolemico del 22enne, hanno consentito ai militari di accertare la sua responsabilità nell’essersi posto alla guida del veicolo con un tasso alcoolemico di 5 volte superiore a quello previsto dalla legge.

Il giovane, al termine degli accertamenti, come accennato è stato sottoposto agli arresti domiciliari nello stesso nosocomio catanese dove si trova ricoverato. Il lavoro di ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri è stato particolarmente complesso, sia per il contesto tragico dell’evento, sia per la minuziosa ricerca di elementi oggettivi e telecamere di sorveglianza che potessero acclarare le responsabilità e l’esatta dinamica. I corpi delle 3 vittime sono stati portati all’obitorio del cimitero comunale di Ispica per l’autopsia. L’intera comunità rosolinese è intanto ammutolita dalla tragedia e il sindaco Pippo Incatasciato si dice vicino al dolore dei familiari delle vittime.