Privatizzazione cimitero Comiso: annullamento delle procedure

Deliberato dalla giunta municipale l’atto di indirizzo finalizzato all’annullamento delle procedure preordinate all’affidamento della concessione per la realizzazione del sistema cimiteriale. Potrà essere realizzato, invece, quello di Pedalino, dopo un confronto con i cittadini della frazione. «L’attività politica facente capo a me, si è sempre caratterizzata per la profonda avversione all’ampliamento e alla gestione del cimitero attraverso l’utilizzo del partenariato pubblico/privato, cioè della finanza di progetto – ha spiegato il Sindaco Maria Rita Schembari (foto) – ritenendo che l’ampliamento e la gestione della struttura già esistente a Comiso da parte di privati avrebbe comportato un carico economico per la città, quando invece il medesimo obiettivo è perseguibile con fondi pubblici.

Inoltre – ha continuato la Schembari – ho fortemente sostenuto in campagna elettorale l’impegno ad intraprendere ogni possibile azione tendente ad evitare la privatizzazione del cimitero di Comiso , per cui questa Amministrazione ha dato seguito agli impegni assunti non prima di avere acquisito un parere legale dove è esplicitamente chiaro che alle Pubbliche Amministrazioni, secondo le leggi in merito, è sempre riconosciuto il potere di sospendere, revocare e/o annullare le procedure di gara in presenza di determinate condizioni e in autotutela quando l’iter procedurale non risponde più alle esigenze dell’Ente anche in relazione ad una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.

Reputiamo invece possibile – ancora il primo cittadino – prevedere la realizzazione del cimitero di Pedalino e la relativa proposta progettuale del tutto scissa dal cimitero esistente a Comiso. Ma prima di attivare qualunque misura e prendere qualunque decisione, avvieremo un confronto con i cittadini della frazione per avere, eventualmente, pieno mandato a procedere».