Ex base Nato passa al comune di Comiso. Ministro Trenta firma

Una giornata storica, un punto di arrivo ma soprattutto di partenza. Il trasferimento degli 85 ettari (850mila metri quadrati) della ex base Usaf alla Regione e da questa in concessione per 40 anni al Comune di Comiso si è consumato con la firma dell’atto ufficiale a conclusione della breve cerimonia cui ha presenziato il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. La solennità della giornata ha visto anche la presenza del generale Giancarlo Gambardella per il ministero della Difesa, di Vittorio Mannini, direttore generale del Demanio, di Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture e nturalmente del sindaco Maria Rita Schembari (foto) che ha fatto gli onori di casa per tutti gli altri sindaci presenti, per il prefetto e rappresentanti di numerose istituzioni del territorio. C’è stata emozione nelle parole del sindaco proprio per la portata dell’evento che può significare un cambio di passo e di prospettive non solo per l’aeroporto ma per tutto il territorio. L’immenso patrimonio infrastrutturato con strade, edifici, palestra, cinema, locali di varie genere della ex base Nato è un bene che va valorizzato e che, come ha sottolineato il sindaco, apre una nuova strada ed avvia una nuova sfida.

Maria Rita Schembari ha voluto presenti i sindaci che l’hanno preceduta e che hanno seguito il lungo percorso che ha portato alla conclusione di un iter complesso e non ha mancato di ricordare, insieme al generale Gambardella, anche il ruolo giocato dal generale Concetto Puglisi, cittadino onorario di Comiso, che per primo credete nella possibilità di utilizzare la base a fini civili. Elisabetta Trenta ha voluto significare con la sua presenza l’importanza dell’evento. «Noi siamo arrivati da poco al governo –ha detto— ma ho dato subito impulso a questo progetto. Siamo orgogliosi per avere raggiunto un obiettivo che istituisce un rapporto nuovo con il territorio».

La fase 2 per l’aeroporto di Comiso si è dunque ufficialmente aperta e ne è ben consapevole il sindaco che ha parlato di vari progetti che si affacciano all’orizzonte. In termini strettamente aeroportuali la creazione di un’area cargo e di manutenzione che possa servire tutto il bacino del Mediterraneo ma il sindaco ha anche parlato di interesse per la nascita di una vera e propria cittadella in grado di accogliere centri di ricerca e di studio per attività aeronautiche e per finalità turistico/ricettive ed anche per un centro di ricerche per l’ambiente. Il sindaco pensa anche ad una ZES (zona economica di scambio) per favorire insediamenti e sviluppo. Per l’aeroporto Pio La Torre è una nuova vita ma ognuno, per la sua parte, dovrà aiutarlo a crescere bene perché altrimenti si rischia di lasciare nell’abbandono una area di grande importanza strategica e infrastrutturale.