Emergenza idrica: stato di calamità per Chiaramonte Gulfi

Emergenza idrica non risolta ed il sindaco dichiara lo stato di calamità. Sebastiano Gurrieri e gli assessori hanno infatti deliberato in tal senso nonostante le criticità siano state risolte in larga parte e permane solo il divieto di non utilizzo dell’acqua solo in alcune zone ben definite della città (foto). Da inizio maggio il caso è esploso in alcuni quartieri e si è poi esteso al centro storico della città procurando non pochi disagi e costringendo l’amministrazione ad intervenire in alcuni tratti isolando e rifacendo la condotta. Gli operai dell’impresa cui sono stati affidati i lavori hanno dovuto constatare infiltrazioni tra la condotta idrica e quella fognaria che ha indotto a suo tempo l’amministrazione a vietare l’uso dell’ acqua potabile.

Vista la complessità del problema e la necessità di un intervento radicale e strutturale il sindaco ha deciso di trasmettere alla Regione il dichiarato stato di calamità per ottenere, di conseguenza, un finanziamento specifico, per il rifacimento delle condotte. Il sindaco ha comunque precisato che la richiesta è «fisiologica» e mirata proprio all’ottenimento dei fondi per intervenire in modo radicale dove si sono registrate le perdite, ovvero in via Fonderia, corso Umberto e via Castronuovo.