Montalbano lascia la Sicilia e va in Friuli per una indagine

Che il commissario Montalbano lasci la sua amata Sicilia è un evento davvero raro, ma questa volta il personaggio interpretato da Luca Zingaretti e nato dalla penna di Andrea Camilleri volerà in Friuli per indagare su un nuovo caso di omicidio. Lo conferma la Fvg Film Commission, che sta ultimando la ricerca delle location per le riprese della fiction Rai, previste per fine aprile.

SI GIRERA´ TRA VENZONE E CIVIDALE
L´episodio, in onda la prossima stagione, è tratto da "L´altro capo del filo", romanzo con cui Camilleri raggiunse nel 2016 la soglia dei 100 volumi pubblicati, ed è prodotto, come sempre, dalla Palomar di Carlo Degli Esposti. L´immaginario borgo friulano di Bellosguardo che accoglierà Montalbano sarà un mix tra Cividale e Venzone, con il fiume Natisone e il ponte del Diavolo che avranno un ruolo importante nelle indagini. La decisione di unire le due località è frutto di un tour nei borghi storici della regione con il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri.

PERCHE´ MONTALBANO VA "IN TRASFERTA"?
Il motivo della trasferta lo si legge nel libro di Andrea Camilleri, il numero 100 relativo al ciclo di Montalbano, che arriva nell´immaginario borgo di Bellosguardo per volere della sua Livia. E´ lei, infatti, a chiedergli di partecipare ad una cerimonia di rinnovo di promessa di matrimonio di due suoi amici, che per l´occasione hanno organizzato una vera e propria festa con amici e parenti. Montalbano, pur non capendo il senso di un rinnovo delle promesse di matrimonio, accetta non senza qualche riserva, per poi ricredersi dei luoghi nordici quando scopre la trattoria "Al Leon d´Oro", suo rifugio in questa trasferta nonché luogo che gli permette di riflettere con più calma (ed a pancia piena) sul caso che lo attende a Vigata.

"L´ALTRO CAPO DEL FILO: LA TRAMA"
Il romanzo racconta infatti di un omicidio di una giovane e bella sarta di nome Elena, ragazza stimata da tutti per la sua gentilezza e riservatezza. Un omicidio inspiegabile, che avviene sullo sfondo dei numerosi sbarchi di migranti che Vigata sta affrontando, coinvolgendo anche, ovviamente, le forze dell´ordine. Perfino Catarella, mosso da pietà per i numerosi migranti in cerca di aiuto, si troverà a dare loro una mano.

QUANDO ANDRA´ IN ONDA?
Le riprese della fiction, come accennato, inizieranno a fine aprile: è probabile che Raiuno mantenga la messa in onda ormai tradizionale della serie, che potrebbe così andare in onda con i nuovi episodi nei primi mesi del 2019.

LA SCELTA DELLE 2 CITTA´ FIRULANE DI CIVIDALE E VENZONE
Il suggestivo centro storico di Cividale, con i suoi raffinati palazzi affacciati sul Natisone e il Ponte del Diavolo saranno protagonisti dell’intricata vicenda del commissario Montalbano. Non è la prima volta che Cividale del Friuli viene scelta come location per una serie tv, nell’autunno 2017 nella splendida cittadina ducale e nelle valli del Natisone è stato girato un intero episodio della serie «Rocco Schiavone», il celebre commissario interpretato da Marco Giallini.

Venzone è considerato il borgo più bello d’Italia, abbattuto quasi totalmente dopo il violento sisma del 1976 e riportato in vita grazie a un attento lavoro di ricostruzione. Venzone è stata protagonista anche di due storici film degli anni ‘50: «Addio alle armi» di Charles Vidor e «La Grande Guerra» di Mario Monicelli. I due borghi sono stati selezionati attentamente dalla produzione, dopo un tour nei luoghi più caratteristici della regione. Inizialmente, dovevano esserci solo pochi ciak in Friuli ma la spettacolarità dei luoghi ha convinto il regista Alberto Sironi e lo scenografo Luciano Ricceri a prolungare le riprese. La provincia italiana si conferma il set ideale per le crime stories nazionali, grazie a sceneggiature eccellenti e scenari mozzafiato.