Dichiarazione stato crisi da Musumeci per settore agricolo

Dichiarazione dello stato di crisi e azzeramento degli interessi passivi dei debiti delle aziende agricole: è quanto assicurato a Vittoria dal presidente della Regione Nello Musumeci, che si è recato nella città ipparina a seguito della protesta pacifica degli operatori agricoli stremati dalla crisi, con centinaia di famiglie coinvolte. «Con la grande distribuzione – ha detto Musumeci – non tratteremo con il piattino in mano e la Sicilia non vuole essere di sicuro il tubo digerente di tutta l’Italia. Inoltre tra le misure che prenderemo a breve è il coinvolgimento istituzionale con le forze dell’ordine che dovranno vigilare sui prodotti che arrivano in Sicilia. Quello che non è tracciabile non potrà entrare in Sicilia a tutela dei nostri agricoltori e della salute dei cittadini». Musumeci ha avuto parole di apprezzamento per la protesta civile degli agricoltori ed ha rassicurato sul congelamento dei debiti che la giunta avvierà perché i bilanci delle aziende si appesantiscano ulteriormente con gli interessi passivi.

A Palermo da lunedì sarà dunque istituito un tavolo tecnico con la partecipazione di una decina di associazioni perché vengano definite insieme ai tecnici misure per affrontare lo stato di crisi incombente. "E’ una partita che si gioca tra Palermo, Roma e Bruxelles – ha precisato il presidente – ma la Regione vuole fare la sua parte e comincerà dichiarando lo stato di crisi del comparto". Il «Comitato agricoltura anticrisi Sicilia» ha preso atto degli impegni assunti dal governatore della Sicilia e ha sospeso tutte le forme di protesta che hanno interessato oltre Vittoria, S. Croce, Pachino e Niscemi.

Ai lavoratori erano arrivate le attestazioni di solidarietà dell´assessore regionale all´agricoltura Edy Bandiera e del sindaco Giovanni Moscato. Da parte sua il presidente di Coldiretti Ragusa, Gianfranco Cunsolo, aveva detto: «La situazione è davvero critica. I prezzi sono troppo bassi in un periodo dell´anno, invece, in cui dovrebbero essere in fase di rialzo. E lo sono da troppo tempo. Solitamente, si assiste a un calo fisiologico dei prezzi dopo le feste natalizie e una ripresa nel periodo di marzo-aprile per poi scendere nuovamente a maggio».