Proteste agricoltori per la crisi del comparto, occupati 4 comuni

La protesta va da Vittoria a Pachino, da S. Croce a Niscemi. Il «Comitato anticrisi agricoltura Sicilia» ha occupato pacificamente le aule consiliari dei quattro comuni (nella foto Palazzo Iacono a Vittoria) dove più forte si sente la crisi delle aziende operanti nella fascia trasformata. Non è escluso che anche in altri comuni alcuni aderenti al neo costituito comitato possano prendere la stessa iniziativa. Gli agricoltori resteranno a presidiare la sede dei consigli comunali fino a quando il Presidente della regione non incontrerà i rappresentanti del comitato per discutere le misure da intraprendere per risolvere la crisi che pervade tutto il settore soprattutto a causa delle importazioni dei paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo.

Ai lavoratori sono arrivate le attestazioni di solidarietà del sindaco Giovanni Moscato, rimasto sorpreso dal blitz a Palazzo Iacono e del sindaco di Scicli, Enzo Giannone che in una nota si dice preoccupato per la città «che da sempre ha vissuto di agricoltura e continua a farlo, con punte di eccellenza molto significative. Oggi non è il momento della disamina delle cause di tale crisi, è il momento della chiamata a raccolta di tutti gli operatori del settore, e del relativo indotto, per cercare in qualche modo di affrontare insieme la problematica. Invitiamo tutti i rappresentanti istituzionali, ciascuno per il proprio ruolo, a muovere un’azione concertata e concreta a difesa del comparto agricolo ragusano».

Da parte sua il presidente di Coldiretti Ragusa, Gianfranco Cunsolo, dice: «La situazione è davvero critica. I prezzi sono troppo bassi in un periodo dell´anno, invece, in cui dovrebbero essere in fase di rialzo. E lo sono da troppo tempo. Solitamente, si assiste a un calo fisiologico dei prezzi dopo le feste natalizie e una ripresa nel periodo di marzo-aprile per poi scendere nuovamente a maggio».