La "Bufala di Capodanno": ecco chi l’ha sparata davvero

Non sarà di certo sfuggito, almeno ai più attenti lettori e «addetti ai lavori», che il giorno di Capodanno è uscito, su uno dei tanti siti d’informazione online del territorio ibleo, ovvero «Ragusa news», a firma di tale Gabriele Giannone (che ne è pure il direttore) un discutibile quanto del tutto infondato articolo relativo ad una presunta «bufala di Capodanno» pubblicata, lo scorso primo gennaio, da Corriere di Ragusa e da Radio Rtm, e poi ripresa da altre testate online. Il riferimento del Giannone era all’incendio di 2 auto a Modica, notizia assolutamente vera e, per quanto riguarda la testata che mi onoro di dirigere, a firma Duccio Gennaro, stimato collega di ultratrentennale esperienza, è bene precisarlo a scanso di ulteriori «equivoci». A parte il gesto, che si commenta da sé, di un «collega» che si permette di «salire in cattedra», richiamando all’ordine la categoria dei giornalisti, evento mai accaduto a memoria d’uomo, è ancor più grave come non solo sia stata stravolta la realtà dei fatti, e che questa non sia stata ancora doverosamente ristabilita, con la stessa «solerzia», dall’autore dell’articolo fasullo.

In pratica il Giannone ha accusato questa ed altre testate di aver pubblicato una notizia falsa, ma che in realtà era vera, rendendo di fatto assolutamente priva di fondamento la sua, di notizia, quella sì definibile «fake news» o «bufala», mancando in tal modo di trasparenza nei confronti dei suoi stessi lettori, e, soprattutto, mancando di rispetto a tutta la categoria dei giornalisti. A tutt’oggi, come accennato, il Giannone non ha di fatto proceduto alla pubblicazione di alcuna rettifica, tantomeno con la medesima rilevanza.

L’equivoco (ad essere eufemistici) da parte del Giannone, pare sia sorto dalla sua erronea convinzione che il fatto fosse accaduto la notte di Capodanno, quando invece si era verificato domenica 30 dicembre, tra le 22 e le 22.30, mentre nell’articolo «incriminato» dal Giannone si faceva riferimento genericamente ad un «incendio notturno di 2 auto». Circostanza, quella temporale, che il Giannone ha ritenuto di non dover appurare, affrettandosi a bollare la notizia come «fake news», ovvero falsa.

Ma non è finita qui: pur avendo avuto contezza successivamente della veridicità dei fatti (anche sulla base delle nostre stesse precisazioni), il Giannone non ha ritenuto di ristabilire la verità e smentire la sua notizia falsa, evitando in tal modo di chiedere scusa sia a noi, che, soprattutto, ai suoi stessi lettori. Ci riserviamo, il sottoscritto e il collega Duccio Gennaro, assieme a Radio Rtm, nella persona del giornalista Saro Cannizzaro, di segnalare e querelare ai competenti organi il Giannone, per questo comportamento che stride palesemente con la deontologia professionale (e non solo), e di cui dovrà rendere conto nelle opportune sedi, compresa, eventualmente, anche quella giudiziaria. Buon anno a tutti.

Post scriptum
In una successiva notizia, che, se possibile, è ancora più fuorviante di quella precedente e in cui interpella addirittura la questura, il Giannone, dopo essersi convinto finalmente che il fatto di cronaca non si è verificato la notte di Capodanno, sbaglia ancora pure la reale data dell´incendio delle 2 auto, scrivendo erroneamente sabato 29 dicembre (sigh!) quando in realtà, è bene ribadirlo, si è verificato domenica 30 dicembre. E meno male che è lui stesso ad annettere la dovuta importanza al "quando", in ordine a come si scrive una notizia, pur sbagliandolo per ben 2 volte consecutivamente e prendendo altrettanti abbagli! Repetita iuvant?