Il covid è costato 1.451 euro ad ogni ragusano. Pil in picchiata

Il covid è costato 1.451 euro ad ogni ragusano. Pil in picchiata

Il covid costa 1.451 euro ad ogni ragusano. E’ la somma che ogni cittadino ibleo ha perso per la pandemia, che ha fatto precipitare il Pil riportandolo indietro di ben 34 anni (1986). I dati sono del centro studi della Cgia di Mestre, che ha rielaborato i numeri raccolti da Istat e Prometeia. Nell’isola la crisi provocata dal covid-19 ha bruciato 7,5 miliardi di euro nel 2020. In termini di valore aggiunto ogni siciliano in un anno ha perso 1.307 euro (-8,4 punti) e Ragusa è la provincia con la perdita piùù alta mentre ogni ennese ha perso “solo” 1.051 euro. In termini percentuali sarà sempre il Mezzogiorno la ripartizione geografica del Paese a subire la contrazione più marcata (-2,9% pari a -180.700 addetti). La Sicilia è la quarta regione per posti di lavoro andati in fumo, con un calo del 2,9% (-39 mila posti). Fanno peggio la Calabria, la Campania e la Valle d’Aosta.

La preoccupazione, aggiunge la Cgia, riguarda la tenuta occupazionale. Se nei prossimi mesi il numero dei disoccupati fosse destinato ad aumentare a vista d’occhio, la tenuta sociale del Paese sarebbe a forte rischio. Grazie all’introduzione del blocco dei licenziamenti, quest’anno gli occupati scenderanno di circa 500 mila unità. Nell’elaborazione della Cgia di Mestre la previsione della caduta del Pil nazionale dovrebbe sfiorare quest’anno il 10% quasi un punto in più rispetto alle previsioni comunicate il mese scorso dal Governo.