Associazione Vittime salva banche si occupa del caso azionisti Bapr

Associazione Vittime salva banche si occupa del caso azionisti Bapr

Tanta attesa, poche certezze: era palpabile la preoccupazione nel salone della Domus Petri a Modica (nella foto sopra) dove l’associazione “Vittime Salva Banche” ha tenuto una riunione. Buona la risposta di quanti sono direttamente interessati e tante le domande poste a Letizia Giorgianni, presidente dell’associazione, di recente nominata consulente della nuova Commissione d’Inchiesta Parlamentare sulle Banche e sul sistema finanziario (nella foto sotto).

L’incontro è servito a tracciare un percorso per arrivare alla vendita delle azioni detenute da parte di chi non riesce a recuperare quanto investito. Gli azionisti hanno rilevato come oltre alla perdita del valore delle azioni, valutabile attorno al 30%, esistono evidenti difficoltà nel monetizzare i titoli essendola vendita affidata ad un mercato che non tutela. Molte le richieste alla associazione di intraprendere azioni incisive e risolutive nei confronti della Bapr.

L’avvocato Letizia Vescovini, collegata in videoconferenza, ha spiegato i termini legali per chi intendesse intraprendere un’azione in tal senso: 350 euro per cominciare ad occuparsi della singola pratica e un contributo per iscriversi all’associazione che sta studiando il caso. Letizia Giorgianni ha rivendicato i buoni esiti avuti con iniziative simili nei confronti di Banca Etruria e Popolare di Bari. L’associazione apre dunque ora un altro fronte nel Ragusano per soddisfare una platea di investitori delusi ed arrabbiati.